Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha effettuato un sopralluogo in zona Montesacro a seguito della tromba d’aria che ha colpito la zona lo scorso 3 giugno. La visita del numero uno del Campidoglio è avvenuta a due giorni da questo evento di calamità naturale che ha messo a soqquadro soprattuto diverse zone del quartiere come via dei Prati Fiscali, via Val Melaina, via val Pollice, via Val di Sangro e via Valsavarnache. Con lui anche il presidente del Municipio III Paolo Emilio Marchionne, mentre gli operatori della Protezione Civile hanno girato per le abitazioni del quartiere per effettuare una ricognizione dei danni. Protezione Civile che a sua volta, insieme a vigili del fuoco e polizia locale, ha ricevuto il ringraziamento da parte dello stesso Gualtieri per quanto fatto a seguito del tornado.
Il ripristino dei luoghi colpiti
Per far fronte ai danni causati, sono stati impegnati nelle operazioni di ripristino della sicurezza 32 operatori del Servizio giardini di Roma, gli agenti della Polizia locale che hanno effettuato 150 interventi, i Vigili del fuoco con altri 150 interventi e la Protezione civile con 7 squadre per un totale di 28 volontari e 6 coordinatori. Inoltre si sono aggiunti anche gli staff della direzione tecnica del Municipio e di Ama. Dai dati del Servizio Giardini, risultano 48 schianti e 10 abbattimenti di alberature pubbliche, 6 schianti di alberature private, per un totale di 60 interventi su rami anche per molteplici criticità. A partire dalle ore 7 del 06/06/2026, saranno interdette al transito e alla sosta, fino a cessate esigenze, le seguenti vie: Val di Non; Valsavaranche; Val Maggia; Val Pusteria. L’interdizione è necessaria per consentire ad AMA SpA di realizzare gli interventi straordinari di pulizia, a seguito dei danni provocati ddal tornado.Inoltre nell’area di largo Valtournanche, fino alle ore 13 di sabato 6 giugno, sono inoltre stati posizionati cassoni mobili destinati al conferimento straordinario dei materiali derivanti dai danneggiamenti, tra cui rifiuti ingombranti, calcinacci, vetri e altri residui. Pertanto i cittadini interessati sono invitati a utilizzare questo servizio per favorire una rapida raccolta delle informazioni e agevolare le attività di ripristino e monitoraggio delle criticità emerse in seguito all’evento atmosferico.
Le dichiarazioni di Gualtieri
A margine del sopralluogo il sindaco Gualtieri ha spiegato che Roma Capitale chiederlo lo stato di calamità naturale alla Regione Lazio. “Entro i termini di legge, che sono di 10 giorni, appena avremo raccolto tutti i dati, presenteremo alla Regione la richiesta di calamità naturale: riteniamo ci siano gli estremi perché è veramente un evento inusuale ed estremo – ha dichiarato Gualtieri – la richiesta ci permetterebbe di avere risorse pubbliche per ristorare coloro che hanno subìto dei danni, di andare oltre quello che possiamo fare sulla base del nostro sistema di assicurazione di Roma”.
Le dichiarazioni di Marchionne
Così il presidente del Municipio III Paolo Marchionne: “Ci siamo attivati fin da subito per fornire tutto il supporto necessario al quartiere e rimuovere le situazioni di pericolo. Di questo sono grato a tutto il personale degli uffici territoriali e centrali che hanno lavorato ininterrottamente, e continueranno in questi giorni. Sono particolarmente grato a tutti quei cittadini che sono messi a disposizione e hanno avviato iniziative di solidarietà per chi si è trovato in maggiore difficoltà”.
