Di Leonardo Tardioli
Chissà se al momento di compiere 29 anni lo scorso 5 febbraio, Giacomo Calò sentiva che di lì a breve avrebbe realizzato il sogno di ogni bambino che gioca a calcio e cioè quello di essere in Serie A. Infatti con l’ufficialità del suo riscatto da parte del Frosinone quel sogno è diventato realtà, o meglio, lo sarà sul serio tra qualche mese quando inizierà il prossimo campionato e i giallazzurri ospiteranno la Juve allo Stirpe. Prima sarà ancora sudore, tanto, perchè ci sarà da affrontare la preparazione prima del debutto ufficiale. E le premesse per questo esordio sono anche abbastanza buone, perchè lo stesso centrocampista ha lasciato una grande impronta sulla promozione del Frosinone, segnando 10 gol nell’ultimo campionato di Serie B e servendo 15 assist ai compagni di squadra, risultando uno dei tasselli fondamentali della squadra ciociara e candidandosi ad esserlo di fatto anche nel massimo campionato di calcio.
Dalle giovanili agli esordi
Dopo essere uscito dal settore giovanile della Sampdoria, la carriera di Giacomo Calò come calciatore professionista è iniziata esattamente 10 anni fa, nell’annata 2016/17 quando ha debuttato in Serie C con la Maglia del Pontedera. In Toscana è riuscito sin da subito a ritagliarsi il suo spazio, non semplice per un ragazzo di 19 anni che nel complesso ha giocato 30 partite segnando anche un gol. La bella stagione gli vale l’attenzione della Juve Stabia che lo acquista e con cui resta due anni dove gioca 55 partite totali in campionato e con cui conquista la promozione in Serie B. Ma per lui, forse inaspettatamente si aprono anche le porte della Serie A, perchè il Genoa acquista il suo cartellino e gli fa firmare un contratto di quattro anni.

L’esordio mancato e la nascita della fama di uomo-assist
Tuttavia quella con il Genoa resterà una piccola parentesi perchè Calò torna subito in prestito alla Juve Stabia. In serie B ripercorre quanto fatto nella stagione d’esordio in C qualche anno prima disputando 33 partite e segnando addirittura quattro gol. Ma non è tutto, perchè nella stagione 2019/20 sarà anche il miglior assist-man del campionato. Dunque una conferma delle sue qualità che però non servono ad evitare la retrocessione alla sua squadra, ma che hanno l’auspicio che a 23 anni possa finalmente coronare il suo sogno di debuttare in A. Niente di fatto. Il Genoa lo manda ancora in prestito “a farsi le ossa” come direbbero “gli addetti ai lavori”. Così Calò va prima a Pordenone e si riavvicina a casa – è originario di Trieste – e poi a Benevento. Altre due stagioni in B rispettivamente con 28 e 34 partite senza segnare. Ma nemmeno questo basterà e ci sarà da aspettare ancora. La prossima tappa dice Cosenza, sempre in Serie B e forse sa anche un pò di bocciatura, perchè i calabresi lo prendono in prestito con obbligo di riscatto, segno che il Genoa, forse non crede tanto in lui. Altre due stagioni con molte partite giocate, qualità e assist dispensati e le attenzioni del neo-promosso Cesena che lo prende nell’estate 2024, quando proprio a Cosenza arriva un certo Massimiliano Alvini.

Frosinone: la casa dei sogni e il sogno che sta per diventare realtà
Passa un altro anno e siamo nell’estate 2025. Il Cesena ha disputato un buon campionato ed è ancora in B, il Cosenza invece è retrocesso dopo aver esonerato e richiamato Alvini. Il tecnico va a Frosinone e accetta questa nuova sfida e dopo poco tempo arriva anche Calò. Siamo quasi a Ferragosto e di li a breve comincerà il campionato che vedrà lo stesso centrocampista grande protagonista con i numeri riportati in apertura, 10 gol – l’ultimo che ha aperto la goleada sul Mantova nella sfida decisiva per la promozione in A – e 15 assist. Fulcro del 4-3-3 di mister Alvini e tutto d’un tratto è come se l’allenatore che studia il calcio e il centrocampista tecnico, due volte assist-man della Serie B si siano fusi e abbiano messo in risalto l’uno le qualità professionali dell’altro. Il resto è storia ancor più recente con il riscatto che mette la parola fine e che apre anche un nuovo capitolo, quello del debutto in Serie A. Un qualcosa che lo stesso Alvini ha in parte già assaggiato con le poche partite fatte sulla panchina della Cremonese nell’annata 22/23 prima che il suo posto venisse preso da Ballardini. E forse anche per lui, il vero debutto arriverà il prossimo agosto contro la Juventus. Il sogno di entrambi va realizzandosi sempre più e chissà che la prossima primavera non realizzino, insieme con il resto della squadra, anche quello della prima salvezza del Frosinone.
