Di Leonardo Tardioli
C’era tanta attesa per la consueta conferenza stampa di inizio stagione del presidente del Frosinone Maurizio Stirpe che, al contrario del passato, ha basato tutto l’incontro con i giornalisti presenti nella sala stampa dello stadio Benito Stirpe svelando i dettagli sul passaggio di proprietà dello stesso club giallazzurro. Una passaggio, ha spiegato il numero uno ciociaro formalizzato con la firma dello scorso 15 giugno che avrà come coda il closing di fine luglio. Stirpe ha anche parlato di numeri, spiegando che il Fondo Clara Vista Investments ha immesso nelle casse del club 41 milioni di euro: 35 per rilevare l’80% delle quote che valgono così la maggioranza e altri 6 milioni all’azionista – quindi lui – per ripianare un debito. Dunque è corretto considerare la cosa come una svolta epocale per il Frosinone e quanto avvenuto in questo 1 luglio 2026 è l’epilogo di un qualcosa che parte da lontano e precisamente da tre anni fa, periodo in cui lo stesso Stirpe aveva iniziato a pianificare la sua successione alla guida del Frosinone. Un aspetto spiegato nei dettagli proprio in conferenza stampa.
Premessa
Appena presa la parola, Maurizio Stirpe ha voluto fare una premessa per raccontare i dettagli sul passaggio di proprietà, rimandando ogni discorso sul calciomercato alla conferenza stampa del 3 luglio in cui sarà anche il ds Renzo Castagnini assieme a Pietro Doronzo che illustrerà nel dettaglio la campagna abbonamenti. La premessa fatta dallo stesso Stirpe è stata quella di definire questo cambio societario come uno “spartitraffico tra un’epoca e l’altra” perchè in “24 anni al timone della società non è la prima volta che ho palesato la volontà di una successione da fare in modo razionale e ordinato”. Stirpe ha anche aggiunto che il nuovo partner è “un dovere e una responsabilità verso i tifosi del Frosinone e l’intera provincia” spiegando che la ricerca di nuovi investitori era partita tre anni fa e che soltanto dal marzo 2026 ci sono state “le condizioni per fare un certo tipo di discorso”. Dunque tutto è avvenuto quando non c’era ancora la certezza della promozione in Serie A con i giallazzurri che però erano già nel pieno della lotta per il salto di categoria e quindi, sullo sfondo, c’era anche la possibilità che la squadra rimanesse tra i cadetti.
L’accelerazione e cosa da al Frosinone l’ingresso di Clara Investments
Sentendo il presidente Stirpe “la promozione è stato un elemento di accelerazione” per far si che ci fosse questo cambio di passo. Il presidente del Frosinone ha sottolineato la necessità “di percorrere un percorso diverso che non snaturalizzi la qualità che appartiene alla società”. Questo perchè l’ingresso del gruppo americano serve a “mettere ciò che non abbiamo in quello che abbiamo e fare sintesi tra questo”. Stirpe ha definito questa mossa “un gesto di generosità” verso la piazza perchè “significa mettere in discussione la propria leadership e sacrificarla verso chi ha strumenti”, aggiungendo che si tratta di un gesto “che fai se sei convinto e lo ero da tempo”. L’ingresso di Clara Vista Investments da al Frosinone la possibilità sviluppare meglio il marketing e soprattutto un nuovo meccanismo di selezione, anche dei giocatori, basato sui dati.
Il nuovo Cda e il meccanismo con i dati
Ecco come sarà composto il nuovo Consiglio di amministrazione del Frosinone Calcio: Maurizio Stirpe resterà presidente per altri due anni, momento in cui le parti faranno il punto su quanto fatto e valuteranno il futuro. Poi in quota giallazzurra ci sarà Rosario Zoino – attuale amministratore delegato del club – mentre per Clara Vista Investments troveremo Bob Gold, Charlie Lambropoulos e Wills Hapworth, tutti e tre presenti nella sala stampa dello stadio che ospita i match casalinghi dei giallazzurri. L’organigramma invece, non è stato ancora definito e Stirpe ha anche spiegato che non ci saranno loro figure che lavoreranno nel quotidiano sul territorio. Tornando al meccanismo di selezione che avverrà con i dati, molto di questo si baserà sull’intelligenza artificiale, considerando anche lo stesso Lambropoulos ha una sua società che produce software e un’altra che opera nel campo dell’advertising. Sempre Stirpe ha aggiunto: “Abbiamo fatto per tre volte la Serie A e ora la vogliamo fare in un altro modo. Avremo risorse aggiuntive e sarà importante utilizzarle bene e non usarle come ricchi scemi” perchè è “importante anche la salute della società” e infine ha aggiunto un aspetto che riguarda Ghedjemis, il giocatore del Frosinone che al momento sarebbe più richiesto sul mercato. Stirpe ha detto che se fosse “stato solo” lo avrebbe venduto sicuramente e forse entro il 30 giugno per chiudere bene il bilancio, mentre con i nuovi soci “non c’è questa necessità” aprendo alla possibilità che il calciatore resti.
Fonte foto: Canale 81

