Il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio e Coordinatore della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province Autonome, Antonello Aurigemma, ha organizzato oggi un incontro del Comitato Europeo delle Regioni di Bruxelles, a Roma presso il WeGil, insieme a circa un centinaio tra sindaci e amministratori locali provenienti dalla Regione, per discutere misure concrete volte ad avvicinare l’Unione Europea agli enti locali — province, comuni e regioni.
Presenti, tra gli altri, la Vice Presidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, il Presidente di Anci Lazio e Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi; con interventi da remoto da parte del Ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le politiche di Coesione, Tommaso Foti e della Presidente del Comitato Europeo delle Regioni, Kata Tutto.
Nel suo intervento, il Presidente Aurigemma ha ribadito che l’Europa diventa credibile solo se è visibile nella vita quotidiana dei cittadini: nelle scuole, nei trasporti, nei servizi sociali, nella gestione del territorio e nella transizione ecologica e digitale. “Avvicinare l’Europa ai territori — ha dichiarato — significa rendere i programmi europei comprensibili, accessibili e realmente attuabili da chi amministra. Significa semplificare, formare, co-progettare”.
Il Presidente Aurigemma, nel suo intervento ha ribadito alcune priorità, tra cui:
– Semplificazione efficace: procedure più chiare e tempi coerenti per ridurre oneri amministrativi e consentire agli enti locali di concentrarsi sui risultati concreti
– Rafforzamento delle capacità amministrative: percorsi strutturati di formazione e assistenza tecnica per comuni e province, con particolare attenzione alle realtà più piccole e ai contesti fragili
– Co-programmazione e co-progettazione: coinvolgimento stabile degli enti locali nelle fasi di definizione delle politiche europee per assicurare strumenti adatti alle specificità territoriali
– Maggiore coerenza tra risorse europee e obiettivi locali: orientare la spesa verso impatti misurabili e riconoscibili dai cittadini.
Il Presidente ha inoltre illustrato l’esperienza del Lazio come laboratorio di collaborazione tra livelli istituzionali, evidenziando iniziative regionali volte a mettere in rete competenze e strumenti tra Regioni, Comuni e Province, per tradurre le risorse europee in interventi tangibili sul territorio.
“Il Consiglio Regionale del Lazio – ha aggiunto Aurigemma – è la casa dei Comuni, e per questo non farà mai mancare il suo supporto a tutte le amministrazioni locali che vogliono presentare proposte o progetti che richiedono interventi dell’Unione Europea. Così come, dal tavolo del Comitato Europeo delle Regioni continueremo a rafforzare i meccanismi di ascolto e accompagnamento, rendendo strutturale il dialogo con gli enti locali e valutare strumenti di semplificazione mirata che non compromettano trasparenza e controlli, ma rendano praticabile l’attuazione”.
Per quanto riguarda i prossimi passi, il Presidente ha annunciato il proseguimento del confronto con sindaci e amministratori partecipanti, per tradurre le proposte emerse in progetti concreti, e ha sollecitato l’avvio di tavoli tecnici di lavoro con il Comitato Europeo delle Regioni per promuovere strumenti di supporto operativo ai territori.


