Di Leonardo Tardioli
C’era attesa tra i tifosi della Virtus Roma per la conferenza di presentazione del nuovo allenatore Davide Villa che ha preso il posto di Mecacci. Un avvicendamento che ha seguito il finale di stagione virtussino in cui la formazione capitolina ha visto sfumare in due diverse occasioni ravvicinate la promozione in Serie A2 di basket. Prima nella decisiva sfida di gara 5 del PalaTiziano persa contro Montecatini e poi nella finale tra le sconfitte dei due tabelloni playoff contro Vigevano. E così il momento di ripartire è arrivato e il neo-tecnico è stato presentato. Con lui anche il primo volto nuovo del roster, Rei Pullazi che ha firmato il contratto “in diretta”.
Le prime parole di Villa da allenatore della Virtus Roma
Davide Villa si è presentato così ai tifosi della Virtus Roma: “Stiamo iniziando una stagione in cui un solo risultato ci interessa – ha spiegato il nuovo coach – è innegabile che questa pressione c’è, ma nel mondo dello sport quando vuoi arrivare ad un determinato livello con questa pressione devi farci i conti” Poi ha aggiunto: “Ogni posto in cui ho avuto la fortuna di stare è stato diverso per carica emozionale. Roma, a modo suo, è sicuramente unica come lo erano Treviglio e Milano. Spero di poter lasciare un segno come fatto in questi posti e spero di essere la persona giusta. Non vedo l’ora di cominciare”.
Poi il discorso si è spostato sulle due nuove squadre capitoline che giocheranno il prossimo campionato di Serie A1. Villa al riguardo si è espresso così: “Credo che sia molto difficile parlare di qualcosa che ancora non si conosce perchè di queste due realtà di A1 non riesco ad avere un giudizio o un’opinione cosi precisa”. “Mi pare di capire – ha aggiunto ancora il coach – che il tifoso Virtussino sia tifoso della Virtus Roma. Qualche appassionato potrà essere attratto da una pallacanestro di categoria superiore, ma chi è legato alla Virtus Roma continuerà ad esserlo”.
Allenatori e modelli
Su precise domande del neo-responsabile della comunicazione della Virtus Roma 1960 Fabrizio Fabbri, coach Villa ha parlato del suo modello di allenatore e dei tre coach lombardi che prima di lui si sono seduti su questa panchina: Valerio Bianchini, Franco Casalini e Attilio Maja. Questo il pensiero sul primo punto: Sono legato a Enrico Rocco, è stato un allenatore che mi ha segnato nelle giovanili di Desio”. ” Da senior sono rimasto legato ai Detroit Pistons che vinsero il titolo con Larry Brown (stagione 2003/04 ndr). Non c’era nessuno che andava sopra all’altro e giocavano da squadra. Ho sempre cercato di ispirarmi ad un’idea di condivisione e non dipendere da un singolo giocatore. Dovranno essere bravi a mettersi tutti a disposizione di ciò che conta, il risultato della squadra”. Villa si è poi espresso così sui tre coach lombardi che lo hanno preceduto alla guida della Virtus Roma: “La tradizione dei coach lombardi da responsabilità ma non scomoderei questi nomi”. “Sono nomi veramente importanti – ha aggiunto Villa – di allenatori che hanno fatto una storia incredibile. Mi accontenterei di fare la metà. Mi accontenterei di portare il mio mattoncino, senza scomodare nessuno e fare il mio umile lavoro”.
Il mercato, la preparazione e la firma di Rei Pullazi
Prima di concludere questa breve conferenza, coach Villa si è fatto testimone della firma del contratto del primo volto nuovo del roster 26/27 della Virtus Roma, quella di Rei Pullazi Ala-pivot classe 1993 nato a Roma e con cittadinanza albanese. Il simpatico siparietto ha visto il cestista firmare il suo contratto la tavolo insieme al coach che subito dopo ha apposto un timbro sul documento. Questo il pensiero di Villa sul suo nuovo giocatore: “Ho pensato fosse la persona giusta per trascinare la squadra in questa modalità di combattimento. Lo ritrovo dopo qualche anno e penso sia la persona giusta”. Poi ecco quali profili sta cercando la Virtus sul mercato: “La prima cosa che abbiamo fatto è stata puntellare il reparto lunghi dove servivano centimetri e personalità. Abbiamo cercato di non farci abbindolare dalla categoria dove giocavano e cerchiamo giocatori che hanno vinto questo campionato. La storia – ha aggiunto Villa – va al di la della categoria da dovessi viene. Sarebbe il primo errore da fare, quello di pensare che basti avere giocatori che scadono dalla A2 alla B per vincere. Mi interessava avere giocatori che hanno già vinto il campionato e conoscevano la categoria. Sugli esterni ci sono da gestire i contratti in essere e i nuovi giocatori. Non abbiamo cercato equazione, “A2 meglio di qualsiasi cosa”. “Se verranno da li pensiamo che possano fare meglio e sarà cosa che ribadiremo per tutto il mese di agosto durante la preparazione. Dovremmo dimostrare di essere i più forti di questa categoria”. Infine un passaggio sui giovani, sempre in riferimento alla preparazione pre-campionato: “L’idea sarà quella di avere al raduno 4-5 giocatori del settore giovanile per farli vedere cosa sia la prima squadra”.


