Un’ondata di blackout a macchia d’olio sta mettendo a dura prova la città di Roma, con la rete elettrica capitolina crollata sotto la spinta delle elevate temperature estive e dei picchi di consumo. Da nord a sud, passando per le periferie storiche e i quartieri centrali, centinaia di famiglie e attività commerciali si trovano a fare i conti con l’assenza improvvisa e prolungata di energia elettrica. La situazione sta generando pesanti disagi alla popolazione, costringendo i residenti a gettare le provviste deteriorate nei frigoriferi spenti e creando gravi complicanze per anziani e persone fragili private dell’uso di ascensori e condizionatori.
L’emergenza a Castelverde e le proteste all’Appio Latino
Tra le aree maggiormente colpite figura la periferia est della Capitale e in particolare il quartiere di Castelverde. In via Ortona de’ Marsi e nelle zone limitrofe, oltre dieci palazzine sono piombate nel buio a più riprese a partire dal primo pomeriggio di domenica. Le interruzioni della corrente hanno lasciato le abitazioni prive di refrigerazione per decine di ore, costringendo i cittadini a buttare il cibo appena acquistato e costringendo persino all’intervento del 118 per il malore di un residente. I tecnici dell’azienda elettrica sono intervenuti nella mattinata di martedì per tentare un ripristino definitivo, ma l’incertezza e il continuo stacco della linea mantengono alta la tensione tra gli abitanti.
Scendendo verso l’Appio Latino, le segnalazioni registrano uno scenario analogo lungo via Albalonga, dove la corrente è andata e venuta per giorni. Dopo i distacchi di otto ore verificatisi a metà luglio, la linea è saltata nuovamente nella giornata del 21 luglio. I residenti denunciano un’assenza totale di informazioni ufficiali e l’impossibilità di mettersi in contatto con i servizi d’assistenza, spiegando di essere stati costretti a sollecitare insistentemente i militari dell’Arma dei Carabinieri per ottenere l’installazione di due gruppi elettrogeni d’emergenza. I cittadini rigettano inoltre le accuse sull’uso eccessivo dei climatizzatori, rivendicando il diritto a un servizio efficiente a fronte delle bollette regolarmente pagate.
La mappa dei disagi: da Valle Aurelia ai semafori spenti a Piazzale Jonio
La mappa delle criticità ricopre gran parte della mappa urbana senza distinzioni. Interruzioni di energia si sono verificate a più riprese nel Municipio IV, così come nei quartieri di Torpignattara, Boccea, Centocelle, Prati, Villaggio Prenestino e in diverse aree di Roma Nord. Nel Municipio III, a Valmelaina, l’assenza di elettricità prolungata per tutto il fine settimana ha reso necessario il posizionamento di un generatore provvisorio all’incrocio con piazzale Jonio, dove la mancanza di energia ha causato anche lo spegnimento dei semafori con conseguenti pericoli per la viabilità notturna.
Situazione speculare a Valle Aurelia, dove perfino le strutture commerciali hanno dovuto ricorrere ai ripari. All’interno del centro commerciale Aura, le gallerie dei negozi e le attività di ristorazione sono state alimentate temporaneamente da un grande gruppo elettrogeno posizionato all’esterno. Nel quadrante circostante, tra via Francesco Scaduto e le vie adiacenti, la corrente ha continuato a funzionare ad intermittenza per giorni, costringendo le squadre tecniche a un continuo lavoro di riparazione stradale per installare generatori di supporto nelle strade più colpite e cercare di stabilizzare la tensione della rete.
Damiano Lalli
