ROMA – La libertà di informazione non può essere subordinata a logiche commerciali o a copyright restrittivi, specialmente quando si tratta di eventi di grande rilevanza pubblica. È questo il messaggio chiaro lanciato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini, intervenuto sul caso sollevato dalle recenti disposizioni della FIGC.

La polemica nasce dalle limitazioni imposte ai giornalisti accreditati per le presentazioni dei tecnici nazionali (tra cui l’esordio dell’ex CT Roberto Mancini e la presentazione di Claudio Ranieri): ai cronisti presenti in sala è stato infatti vietato effettuare riprese video autonome, vincolando l’uso delle immagini all’acquisto dei diritti dai canali ufficiali della Federazione.

La posizione del Governo

Sulla vicenda, Barachini ha espresso una netta e ferma contrarietà a qualsiasi forma di contingentamento o mercantilizzazione del diritto di cronaca: “Le conferenze stampa devono essere sempre aperte a tutti, c’è probabilmente una necessità di registrare in anticipo chi vuole partecipare, come facciamo sempre a Palazzo Chigi, ma questo è normale. Ritengo che la libertà dei giornalisti di raccontare eventi, soprattutto di grande interesse nazionale, sia doverosa, consentita e sempre libera. È chiaro che sono contrario alle limitazioni.”

Un principio da tutelare

Le parole del sottosegretario ribadiscono un principio fondamentale: l’accesso diretto alle fonti e la possibilità di documentare liberamente un fatto d’interesse nazionale non possono trasformarsi in un monopolio economico. La trasparenza e il lavoro dei media, garantiti dal libero esercizio della professione, devono rimanere la priorità in qualsiasi contesto, sportivo e non.