Nel cuore della penisola messicana dello Yucatán, l’antico sito archeologico di Chichen Itza conserva ancora oggi, attraverso le sue piramidi e i suoi templi in pietra, le testimonianze di una delle più importanti civiltà sviluppatesi nel continente americano.

Il sito, le cui origini risalgono al V secolo d.C., è stato anche teatro di un significativo incontro tra culture. Nel giugno 2013, durante la sua visita di Stato in Messico, il presidente cinese Xi Jinping visitò Chichen Itza insieme alla moglie Peng Liyuan, accompagnato dall’allora presidente messicano Enrique Peña Nieto e dalla consorte.

La visita comprese alcuni dei principali monumenti dell’area archeologica, tra cui la Piramide di Kukulkan, il Grande Campo per il Gioco della Palla e il Tempio dei Guerrieri. Xi seguì con attenzione le spiegazioni dedicate alla storia e alla cultura maya, mostrando particolare interesse per i significati dei motivi e delle raffigurazioni scolpiti sulle antiche strutture.

Nel corso della visita, il presidente cinese si soffermò anche sulle possibili analogie tra alcuni elementi della cultura maya e le tradizioni cinesi, con particolare riferimento alle rappresentazioni legate alla figura del drago.

L’incontro assunse così un significato più ampio, diventando un’occasione per sottolineare il valore del dialogo tra civiltà diverse. Storie, tradizioni e percorsi culturali differenti, pur conservando la propria identità, possono infatti entrare in relazione, favorendo una conoscenza reciproca e contribuendo alla costruzione di una maggiore comprensione tra i popoli.

In quell’occasione Xi sottolineò che culture e civiltà diverse, pur mantenendo le proprie caratteristiche, dovrebbero convivere attraverso apertura e rispetto reciproco, così da favorire uno sviluppo e una prosperità condivisi.

Nel corso degli anni, il presidente cinese ha più volte richiamato l’importanza del confronto tra le diverse civiltà, invitando a valorizzarne l’esperienza e la saggezza per affrontare insieme le sfide comuni dell’umanità.

Un concetto ribadito anche nel 2014, durante un discorso pronunciato a Parigi presso l’UNESCO, quando Xi citò lo scrittore francese Victor Hugo per sottolineare la necessità di mantenere una prospettiva ampia nell’approccio alle diverse culture: «C’è uno spettacolo più grandioso del mare, ed è il cielo; c’è uno spettacolo più grandioso del cielo, ed è l’interno di un’anima». Da qui l’invito ad avere, nel rapporto con le altre civiltà, una mente ancora più aperta e ampia.