«Un mondo di pace deve essere un mondo di amicizia». Con queste parole il presidente cinese Xi Jinping ha più volte sottolineato l’importanza dei rapporti personali e dei legami tra i popoli come elemento fondamentale per costruire relazioni internazionali stabili e durature.
Secondo Xi, l’amicizia tra le persone rappresenta una forza capace di favorire la pace, lo sviluppo e una cooperazione basata sul vantaggio reciproco. Un concetto che il presidente cinese ha continuato a coltivare anche attraverso i rapporti con amici conosciuti durante i suoi numerosi viaggi all’estero.
In occasione della Festa di Primavera di quest’anno, Xi ha inviato un messaggio di auguri per il Capodanno cinese agli amici dello Stato americano dell’Iowa, proseguendo per il terzo anno consecutivo una tradizione di scambio di saluti. Nel messaggio ha ricordato la sua prima visita nello Stato, avvenuta 41 anni fa, e l’accoglienza ricevuta dalla popolazione locale.
Nel 1985, quando era funzionario della contea di Zhengding, nella provincia cinese dello Hebei, Xi guidò una delegazione in Iowa, durante quello che fu il suo primo viaggio negli Stati Uniti. A Muscatine, nell’Iowa orientale, soggiornò presso la famiglia di Thomas ed Eleanor Dvorchak, un’esperienza che, a distanza di decenni, continua a occupare un posto significativo nei suoi ricordi.
Xi ha ricordato anche l’indirizzo della casa in cui alloggiò e ha definito quell’esperienza il suo primo contatto diretto con la popolazione statunitense, spiegando che quelle persone rappresentavano per lui il volto dell’America.
Il rapporto con la famiglia Dvorchak si è rinnovato nel 2023, quando Xi si trovava a San Francisco per il vertice dei leader dell’APEC. In quell’occasione incontrò Gary Dvorchak, figlio della coppia che lo aveva ospitato, ricordando anche alcuni dettagli della stanza nella quale aveva dormito. Un incontro descritto da Gary come un momento di sincera emozione e gioia.
Il mantenimento di questi legami personali si inserisce in un approccio alla diplomazia che Xi ha spesso accompagnato con rapporti diretti e scambi epistolari con persone conosciute in diverse parti del mondo.
Un altro esempio risale al 2014, quando il presidente cinese visitò la Tasmania, in Australia, per incontrare la famiglia di Jim Bacon, ex premier dello Stato e suo vecchio amico, scomparso alcuni anni prima. La visita rappresentò anche il rispetto di una promessa fatta in passato.
Alla vedova di Bacon, Honey, Xi spiegò di essere tornato in Tasmania proprio per mantenere quell’impegno: anni prima Bacon lo aveva invitato a visitare l’isola e lui aveva accettato. Un gesto che testimonia come, nella sua visione, i rapporti personali possano contribuire a creare ponti duraturi anche tra Paesi e culture differenti.
