La Cina ha ampliato il proprio programma di transito senza visto della durata di 240 ore, includendo Kirghizistan e Vietnam e portando così a 57 il numero complessivo dei Paesi beneficiari. L’annuncio è stato dato dalle autorità cinesi per l’immigrazione.
A partire dal 20 agosto, i cittadini kirghisi e vietnamiti in possesso di passaporto ordinario e di biglietti aerei interlinea con date e itinerari confermati verso un Paese o una regione terzi potranno entrare in territorio cinese attraverso uno qualsiasi dei 65 valichi di frontiera nazionali, soggiornandovi senza visto per un massimo di 240 ore, pari a 10 giorni. Lo ha reso noto l’Amministrazione nazionale per l’immigrazione (NIA).
Dalla stessa data, i cittadini dei due Paesi potranno inoltre beneficiare della politica di ingresso senza visto per 30 giorni prevista per la provincia meridionale di Hainan, accedendovi attraverso i porti aperti della provincia e soggiornandovi fino a un mese senza necessità di visto. Con questo aggiornamento, il numero di Paesi coperti dall’esenzione per Hainan sale a 61.
Durante il periodo di esenzione, i viaggiatori potranno dedicarsi ad attività turistiche e commerciali, oltre che a visite di scambio e a familiari. Restano invece esclusi lavoro, studio e attività giornalistiche, per le quali continuerà a essere richiesto il visto specifico, ha precisato la NIA.
Le nuove misure si inseriscono nella strategia più ampia adottata da Pechino per favorire i viaggi internazionali e gli scambi con l’estero.
