di Leonardo Tardioli
A Latina continua a tenere banco la situazione relativa all’affidamento e alla gestione delle stadio Francioni che ad oggi, martedì 25 agosto 2026, equivale ad uno scontro aperto tra società nerazzurra e Comune, seppur con disponibilità al dialogo da parte del club. Dopo una settimana di continui botta e risposta a suon di comunicati stampa tra l’assessore allo Sport dell’ente pontino Andrea Chiarato e il presidente del Latina Calcio Antonio Terracciano, quest’ultimo ha convocato una conferenza stampa nel tardo pomeriggio di lunedì 24 agosto per spiegare meglio il suo punto di vista sulla vicenda e ricostruire alcune situazioni, dalle richieste di annullamento in autotutela – previste dalla legge – per gara ventennale e “bando ponte” ai lavori fatti in questi anni nell’impianto e a quanto richiesto invece dal Comune.
Chiarezza doverosa
Il presidente del Latina Calcio Antonio Terracciano ha iniziato la conferenza stampa parlando della manifestazione che ci sarà oggi pomeriggio in piazza del Popolo, indetta dai tifosi. Poi il numero uno nerazzurro è entrato nel dettaglio di alcune questioni, spiegando che la scelta di non partecipare al bando di gara ventennale “non è stata un pretesto” perchè lo stesso bando contiene “delle criticità”. Terracciano ha poi spiegato che “l’impegno che un club deve prendere nell’ottica di affrontare il futuro è quello di pianificare investimenti importanti” e pertanto ha spiegato che in più occasioni ha parlato all’amministrazione di un project financing relativo al Francioni che l’ente non si è sentito di portare avanti.
La richiesta di annullamento in autotutela, la scelta di non partecipare al bando, i possibili assegnatari e la volontà del Latina Calcio
Terracciano ha poi spiegato di aver fatto richiesta di annullamento in autotutela per il bando ventennale e per il successivo “bando ponte”, spiegando come secondo il suo punto di vista fossero entrambi sbagliati e ha aggiunto che il bando in sè “non permette di fare al Latina quello che vuole”. Poi il discorso si è spostato su un altro punto relativo all’Atletico Pontinia, società di calcio che ha partecipato al bando ponte e che dovrebbe vedersi assegnato il Francioni. Si tratta di una società di calcio che al momento non ha una prima squadra e dunque non partecipa a nessun campionato. Questo il pensiero di Terracciano: “È strano – spiega il numero uno del Latina Calcio -. Non capisco perchè, sembra vogliano fare eventi musicali”. Poi il passaggio sul futuro e sulla volontà, o meglio disponibilità di sedersi attorno ad un tavolo con l’amministrazione e trovare una soluzione.
I passaggi della vicenda dal 2017 ad oggi, il canone richiesto e la fattura da 1 milione di euro
Terracciano ha poi ricostruito in sintesi tutta la vicenda dal suo insediamento nel 2017 ad oggi. Il presidente del Latina Calcio ha spiegato che sin dal luglio di quell’anno, nei documenti dell’amministrazione venga scritto che “sarà espletata la gara pluriennale”, cosa che non è mai stata fatta secondo il suo punto di vista. Lo stesso Terracciano ha anche aggiunto che “il Latina Calcio avrebbe potuto fare investimenti e sviluppare la sua attività” e che invece lui è andato “dietro all’amministrazione per 8 anni” che ha proceduto con affidamenti diretti. in realtà, le amministrazioni sono tre: le due guidate da Damiano Coletta (2016-2021 e 2021-2022) e l’attuale con a capo Matilde Celentano. Terracciano ha aggiunto: “Se non pagavo saltava il campionato. Io non firmo più nulla. La norma prevede il bando, no il nullaosta. Tre anni fa eravamo nello stadio senza titolo e al Comune andava bene”. Poi un altro passaggio volto ad anticipare una possibile comunicazione pubblica dell’ente sul fatto che il Latina Calcio sia moroso e non abbia pagato una parte del canone. “Il Latina non ha pagato qualcosa un anno, loro (il Comune ndr) non hanno chiesto e io non ho pagato”, aggiungendo di non sapere se i numeri carico del club siano dovuti. Terracciano ha spiegato altro. In primis il totale del canone che vorrebbe il Comune di Latina per la gestione del Francioni e del campo sportivo Gino Bondioli (l’ex Fulgorcavi dove si allenano i nerazzurri ndr). In totale sono 800.000 euro, 700.000 per lo stadio e i restanti per l’altra struttura. Poi la grande rivelazione: “Il Latina Calcio – dice Terracciano – è creditore di una fattura di oltre 1 milione di euro che ha rendicontato” e che a detta del presidente nerazzurro è relativa a lavori fatti nell’impianto di gioco.
Il messaggio all’amministrazione, le commissioni di pubblico spettacolo e la Pec in cui si chiedevano le chiavi del Francioni
Il presidente del Latina Calcio Antonio Terracciano ha anche aggiunto di “essere aperto a qualsiasi discorso” in riferimento ad un possibile dialogo con l’0amministrazione sulla gestione dello stadio e sul fatto di trovare una soluzione condivisa tra le parti e, prima di salutare i cronisti presenti nella sala stampa dello stadio Francioni, ha spiegato altre due cose. La prima riguarda le 15 commissioni di pubblico spettacolo che si sono svolte in questi anni per arrivare ad ottenere l’agibilità dell’impianto pontino e in cui a detta sua “il Comune ascoltava e firmava il verbale” della seduta. Il secondo passaggio riguarda gli ultimi mesi e la data riportata anche nei comunicati stampa dell”11 giugno 2026. Nelle ultime note diffuse dal Latina Calcio all’assessore allo Sport Chiarato veniva chiesto chi avrebbe dovuto gestire il Francioni da quella data. Terracciano ha spiegato di aver ricevuto una Pec in cui il Comune chiedeva al club le chiavi dell’impianto, avenddo rilasciato il nulla osta al Latina Calcio per la stagione 26/27 il giorno precedente (il 10 giugno ndr). “Loro confidavano che chi si presentava per il bando avrebbe risolto”. Qui il riferimento, aggiungiamo noi, è alla situazione che si era creata in estate con il Nuovo Latina che ha trattato il titolo sportivo del Sora e poi quello del Certosa passato alla Viterbese. Si tratta di una realtà che avrebbe dovuto giocare la Serie D al Francioni. Un’operazione saltata proprio in virtù del mancato acquisto di un titolo in questione. L’ultimo passaggio riguarda la disputa tra Comune e club sulle attrezzature in uso al Latina Calcio. Il Comune, a detta di Terracciano, dice che siano sue, mentre il presidente del club pontino sostiene di averle comprate in sede di curatela fallimentare.
Cosa chiede il Latina Calcio
Infine si para delle richieste del club nerazzurro all’ente pontino. “Il Latina vuole un bando giusto e corretto e vuole far crescere questa realtà”. Per spiegare meglio questo punto Terracciano ha preso come esempio il centro sportivo “Capo i Prati” di Fiuggi che la società nerazzurra si è aggiudicata tramite un bando dell’ente ciociaro e dove ha svolto la preparazione in questa estate 2026. L’esempio riguarda il fatto che in quel bando ci fosse un canone azzerato se il concessionario avesse realizzato alcune opere per conto del Comune come la pista per l’eliporto, cosa di cui il Latina Calcio a detta del presidente Terracciano si è fatta carico. Terminata la conferenza la “partita” si sposta in Comune e in città. Nel primo caso per vedere come l’ente pontino sceglierà di andare avanti in questa vicenda, nel secondo invece, si vedrà se la manifestazione pubblica indetta in piazza del Popolo per le 18 di martedì 25 agosto smuoverà un pò le acque e non è detto che le prossime mosse della giunta Celentano possano dipendere anche dalla partecipazione della gente a questo appuntamento.
La conferenza stampa per intero del presidente del Latina Calcio Antonio Terracciano
Fonte foto: Canale 81
