Un libro esce dalla pagina e incontra la città, trasformando memoria, dolore e rinascita in un dialogo tra linguaggi differenti.Mercoledì 9 settembre, alle 19.30, Cadenze Letterarie approda ai Giardini Nicola Calipari di Piazza Vittorio Emanuele II, a Roma, nell’ambito di Notti di Cinema e della programmazione di CineVillage Roma.
Al centro dell’incontro, a ingresso libero, sarà Ombre e Luci di un Cammino di Dino Tropea, pubblicato da Laura Capone Editore. Un’opera attraversata da esperienze, cadute e ripartenze, dedicata anche alla memoria dell’artista Cristoforo Russo, scomparso prematuramente nel 2024.
Non una presentazione tradizionale, dunque, ma un percorso collettivo sulle assenze, sulla consapevolezza e sulla possibilità di ricominciare. A guidare la serata saranno Sergio Mingrone e Maria Grazia Imbimbo, chiamati a intrecciare il racconto del libro con gli interventi e le diverse espressioni artistiche.
Immacolata Savarese approfondirà i temi umani dell’opera e ne interpreterà alcuni brani, mentre la psicologa Sonia Buscemi offrirà una lettura delle risonanze emotive legate alla memoria, alla perdita e alla capacità di rialzarsi. Le pagine prenderanno voce anche attraverso l’attrice Francesca Stajano Briganti, restituendo al testo ritmo, silenzi e intensità.
La musica dal vivo sarà affidata a Melissa Nasti e alla madre Roberta, le Nasti Girls, con brani scelti per accompagnare le atmosfere del racconto. La dimensione visiva porterà invece la firma del maestro Salvatore Fazio, che presenterà un’opera inedita ispirata al libro e intitolata anch’essa Ombre e Luci di un Cammino. A dialogare con l’artista sarà Valentina Spagnolo, direttrice diNuovaera Magazine, esplorando il passaggio dalla parola scritta alla materia pittorica.
L’arrivo di Cadenze Letterarie a Piazza Vittorio nasce anche dal confronto con il regista Riccardo Ferrero, che ha accolto il progetto all’interno della manifestazione romana. La piazza diventerà così parte integrante del racconto, avvicinando alla letteratura anche un pubblico distante dalle consuete presentazioni editoriali.
La scelta dei Giardini Nicola Calipari conserva infine un significato particolare per Dino Tropea, legato professionalmente alla vicenda che seguì nella notte del 4 marzo 2005. In una serata dedicata a ciò che resta delle persone, quel nome accompagnerà il racconto con la forza discreta della memoria, senza bisogno di retorica.