Riceviamo e pubblichiamo

 

ROMA, 15 SETTEMBRE 2026 – La I Commissione del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Flavio Cera, ha espresso parere favorevole sull’Addendum al Piano triennale per la riqualificazione dei Piccoli Comuni 2025-2027. Il provvedimento mette in campo 3,55 milioni di euro di nuove risorse: 1,05 milioni per i servizi scolastici, 1,5 milioni per la manutenzione e l’adeguamento dei centri anziani e 1 milione per il potenziamento del servizio scolastico nei piccoli Comuni montani.

“Questa è una scelta politica precisa: il Lazio non può crescere lasciando indietro i piccoli Comuni e le aree interne– dichiara il presidente della I Commissione, Flavio Cera –. Qui non parliamo soltanto di finanziamenti, ma della possibilità per una famiglia di continuare a vivere nel proprio paese, per un bambino di avere una scuola, per un anziano di avere un luogo di aggregazione. Sono servizi che tengono insieme una comunità e impediscono che lo spopolamento diventi irreversibile”.

“Ringrazio in particolare l’assessore Luisa Regimenti per la sensibilità dimostrata verso le problematiche dei piccoli Comuni del Lazio. È fondamentale che la Regione continui a guardare a questi territori non come realtà marginali, ma come una parte strategica del Lazio, da sostenere con interventi concreti”.

Cera sottolinea inoltre come la misura intervenga in particolare sui territori più esposti a spopolamento, invecchiamento della popolazione e marginalità geografica, rafforzando servizi scolastici e presìdi di socialità. Le risorse scolastiche saranno ripartite tra i Comuni fino a 5.000 abitanti sulla base di criteri legati a territorio, popolazione e, per il 60 per cento, alla popolazione in età scolare.

“Da presidente della I Commissione continuerò a portare avanti una linea chiara: più attenzione ai territori, più sostegno ai Comuni e meno distanza tra le istituzioni regionali e le comunità locali. Un piccolo Comune non è una periferia da assistere: è un presidio di identità, sicurezza, servizi e coesione sociale. Difenderlo significa difendere il futuro del Lazio”, conclude Cera.