Lazio corsara a Venezia

Lazio corsara a Venezia. La squadra di Gattuso liquida i lagunari per due reti a zero, entrambe messe a segno nella ripresa: la prima dal capitano Mattia Zaccagni su rigore, mentre la seconda dal centravanti Noslin consentendo, alla compagine biancoceleste, di raggiungere l’Inter e la Roma al vertice della classifica, dopo solo cinque giornate di campionato, con tredici punti. Protagonista del primo tempo il portiere Mandas il quale ipnotizza, dagli undici metri, l’attaccante avversario Yeboah neutralizzando, al minuto diciassette, un calcio di rigore con una parata magistrale.

Sliding doors

Sono questi i momenti di una partita, talvolta anche di un’intera stagione, che lasciano presagire atmosfere e sensazioni diverse rispetto alle fosche tinte del passato. La banda Gattuso, dopo la cocente e prematura eliminazione dalla Coppa Italia, avvenuta per opera del Mantova, non è la stessa squadra di agosto. Adesso è in piena fiducia e convinzione dei propri mezzi, nonché delle relative potenzialità. Per non parlare della ritrovata autostima la quale, complice i fondamentali arrivi di Frattesi, Pinamonti e Gudmundsson nel calciomercato estivo ha cementato l’ambiente, che ora può guardare al futuro con grinta e voglia di affrontare qualsiasi difficoltà. Queste ultime, dal canto loro, non si sono ancora del tutto dissolte: le proteste della tifoseria contro la proprietà, infatti, continuano a propagare i loro effetti, privando la squadra, nelle partite casalinghe, del tanto agognato tifo e sostegno.

Il ruolo di Gattuso

Gattuso, dal suo punto di vista, sta isolando i ragazzi da tutte quelle voci che potrebbero destabilizzare l’ambiente depotenziando, finanche, la caratteristica venatura di entusiasmo della dirigenza. Passare dalle stalle alle stelle, e viceversa, lo sappiamo, rappresenta uno degli atteggiamenti primari del tifo a Roma. Pertanto, predicare un concetto di calma, mista ad equilibrio, ragionando partita dopo partita, non può che essere condivisibile. La squadra, in questo momento, ha quanto mai bisogno di vittorie e di entusiasmo per dare una svolta alla sua stagione. Non solo: anche al suo immediato futuro. Molti si aspettavano dal Gattuso allenatore lo stesso tipo di calcio da egli praticato negli anni da calciatore. Ma i ruoli, spesso e volentieri, posso essere diversi. Infatti, egli propone un gioco offensivo, con una manovra avvolgente e concreta che sovverte, nella quasi totalità, l’immaginario collettivo che molti tuttora conservano di lui. Quanto saprà seguirlo l’ambiente? Quanto saranno disposte, la dirigenza e la proprietà, a mantenere un basso profilo? Perché, con ogni probabilità, la stagione della Lazio è appesa a queste domande.

Roberto Incanti

Foto: www.goal.com