Il Questore ha chiuso con un provvedimento il "Latin Pub", bar al centro di diversi episodi di cronaca negli ultimi giorni
Il Questore di Roma, Dott. Bruno Massucci ha revocato la licenza del noto bar di via Casilina conosciuto come “Latin Pub”, da tempo al centro delle attenzioni della polizia per una serie di gravi episodi che si sono verificati sia all’interno che all’esterno. Sono stati tre gli episodi in particolar modo che si sono registrati le scorse settimane in poche ore. Prima una rissa che ha avuto come coda l’esplosione di diversi colpi d’arma, poi un tentativo di violenza sessuale  nei confronti di una turista straniera nei bagni del locale e un’altra violenza sessuale che invece si è verificata all’esterno dell’attività. Fatti per cui sono tuttora in corso le indagini della polizia. Ma non solo, perchè su iniziativa del Commissariato di Tor Pignattara, la Divisione Amministrativa di polizia giudiziaria sta indagando su una possibile continuità tra l’attuale gestione e le precedenti. Il locale infatti, era prevalentemente frequentato da cittadini sudamericani e nel corso degli anni ha ricevuto diversi provvedimenti delle Autorità che prevedevano sospensioni della licenza per periodi tra i 15 e i 45 giorni. A questi si erano anche aggiunti due diversi provvedimenti di revoca delle precedenti licenze per concludere con un sequestro disposto dall’Autorità giudiziaria. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, non ci sarebbe mai stata un netto cambiamento con le gestioni precedenti nonostante siano cambiate diverse società. Infatti l’incrocio tra gli elementi finanziari e contrattuali – a partire dal contratto di locazione dell’immobile – e le risultanze delle banche dati di polizia avrebbero fatto emergere una sostanziale continuità nella conduzione dell’attività. Le persone impiegate all’interno del bar, infatti, sarebbero risultate, in larga parte, le stesse già riconducibili alle precedenti gestioni. Continuità che è stata ha avuto riscontro anche per le criticità rilevate. La gestione infatti. aveva ricevuto un provvedimento di sospensione della licenza il mese scorso.  Il quadro ricostruito nell’istruttoria ha così saldato la storia amministrativa dell’esercizio agli ultimi gravi episodi di cronaca, restituendo elementi ritenuti incompatibili con la prosecuzione dell’attività sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Alla luce delle risultanze acquisite, tenuto conto della duplice esigenza di salvaguardare i residenti del popoloso quartiere ed i potenziali avventori del locale, il Questore di Roma ha quindi disposto nuovamente la revoca della licenza all’attuale titolare. Sono stati gli stessi agenti a notificare il provvedimento e ad apporre i sigilli al locale.