L’Unione Europea prepara una nuova strategia per ridurre le dipendenze economiche e industriali dai paesi terzi, a partire dalla Cina. La Presidente della Commissione Europea, Ursula Von Der Leyen, ha annunciato a Strasburgo la presentazione per il prossimo mese di dicembre di “Diversify EU”, un pacchetto di misure destinato a rafforzare la sicurezza delle catene di approvvigionamento e a proteggere le imprese europee dalle vulnerabilità del commercio internazionale. L’annuncio è arrivato durante il dibattito in aula in plenaria al Parlamento Europeo, dedicato al vertice europeo e ai rapporti commerciali con Pechino. La presidente Von Der Leyen ha chiarito che il nuovo pacchetto sarà indipendente dal paese di provenienza delle forniture e avrà l’obiettivo di aiutare le aziende europee a diversificare i propri canali di approvvigionamento.
“Non dovrebbe esserci alcuna dipendenza critica da un unico fornitore”, ha sottolineato la presidente della Commissione, delineando una strategia che punta a ridurre l’esposizione dell’Europa alle pressioni economiche esterne. Il progetto si inserisce in una più ampia iniziativa europea per riequilibrare le relazioni commerciali con la Cina, attraverso tre direttrici d’intervento: diversificazione delle forniture, rafforzamento degli strumenti di deterrenza economica e solidarietà tra gli Stati membri. Sul fronte della deterrenza, Von Der Leyen ha annunciato la proposta di un nuovo strumento per consentire all’Unione di intervenire con maggiore rapidità quando siano minacciati i suoi interessi strategici. Tra le possibilità indicate figura la limitazione immediata dell’accesso al mercato unico in presenza di rischi per gli interessi europei. La Presidente della Commissione ha ribadito che la capacità di reazione dell’Europa rappresenta un elemento essenziale per rendere credibile la propria posizione nei confronti dei partner commerciali.
Un terzo intervento riguarderà la solidarietà europea. Bruxelles intende, infatti, presentare un ulteriore pacchetto per evitare che i singoli Stati membri debbano affrontare isolatamente eventuali pressioni economiche esterne. La questione assume particolare rilievo alla luce degli squilibri commerciali tra Bruxelles e Pechino. Secondo quanto dichiarato dalla stessa Von Der Leyen, il deficit commerciale europeo con la Cina ha raggiunto nel 2025 circa un miliardo di euro al giorno e potrebbe aumentare nel 2026.
Anche il Parlamento Europeo ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare la sicurezza economica dell’Unione Europea. In una risoluzione approvata lo scorso 16 giugno 2026, gli eurodeputati hanno chiesto obiettivi concreti per ridurre i rischi nelle catene di approvvigionamento dei settori strategici. La sfida per Bruxelles sarà trasformare gli annunci in strumenti efficaci, senza compromettere i rapporti commerciali internazionali. Diversificare, nella strategia della Commissione Europea, significa soprattutto ridurre i rischi e rafforzare l’autonomia economica europea, senza necessariamente interrompere gli scambi con la Cina. Il prossimo appuntamento è fissato a dicembre 2026, quando la Commissione Europea dovrà illustrare i contenuti concreti del pacchetto di misure denominato Diversify EU.
Rosaria Anna Gerardi
