Ci sono importanti novità per quanto riguarda il caregiver familiare nel territorio della Regione Lazio. infatti nella giornata di oggi, giovedì 8 febbraio, la giunta guidata da Francesco Rocca ha approvato la delibera con la proposta di legge su questo tema e che comprende anche le “norme per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare”. A proporla l’assessore competente con delega ai Servizi Sociali Massimiliano Maselli e, la stessa, vede tra i suoi aspetti più rilevanti l’istituzione in via sperimentale del budget personale del caregiver familiare, inteso come contributo a fondo perduto e finalizzato a sostenere le spese connesse alla cura della propria persona, al tempo libero, alla formazione e all’aggiornamento professionale. Vengono promosse anche, azioni a sostegno della conciliazione tra attività lavorativa e attività di cura e di assistenza, come accordi con le associazioni datoriali per il sostegno di caregiver familiari-lavoratori mediante una maggiore flessibilità oraria. Inoltre, può essere riconosciuta dalla Regione l’attività di cura e di assistenza prestata dal caregiver familiare attraverso l’assegnazione di un punteggio aggiuntivo nei concorsi pubblici per personale infermieristico e operatore sociosanitario indetti da enti dipendenti o vigilati dalla Regione.
«La normativa – spiega l’assessore Maselli – risponde all’esigenza di colmare una lacuna nell’ordinamento regionale rappresentata dalla mancata disciplina connessa alla funzione di rilevante valenza sociale, economica e morale, svolta dai quasi 25.000 caregiver familiari che operano nella nostra regione. Il caregiver familiare svolge un ruolo centrale nel sistema integrato dei servizi sanitari, sociosanitari e socioassistenziali dedicati alle persone con disabilità, non autosufficienti e anziani fragili. La Regione Lazio, con questa proposta di legge, intende dotarsi di una disciplina organica che tuteli i diritti del caregiver familiare come soggetto autonomo e distinto dall’assistito. La proposta di legge – conclude Maselli – prende in considerazione anche i caregiver giovani, stimando che circa il 7% dei giovani compresi tra i 16 e i 26 anni possa essere un caregiver. A loro favore vengono individuate specifiche iniziative per consentire percorsi agevolati per il riconoscimento dei crediti formativi e per la riduzione delle tasse universitarie».
