Sembra essere arrivata alla conclusione la mobilitazione che ha interessato il più grande ateneo della Capitale. Rimosse le tende e via i sacchi a pelo degli studenti : termina così l’accampamento organizzato in sostegno alla causa palestinese all’Università La Sapienza di Roma. Ad annunciarlo gli stessi collettivi, che attraverso un post su Instagram raccontano: “Usciamo dalla Sapienza dopo un mese di acampada, un corteo e due giorni di assemblea studentesca nazionale. Con gli studenti da tutta Italia, partendo da un riconoscimento reciproco, abbiamo gettato le basi per mettere in comune le nostre progettualità e organizzarci insieme per potenziarle”. Gli studenti, sempre tramite i social, ricordano anche i prossimi appuntamenti che li vedrà impegnati in “un’assemblea pubblica il 13 giugno, di bilancio e rilancio sulla mobilitazione universitaria” e il 24 giugno, in occasione del prossimo senato accademico.
Gli attivisti assicurano di non aver abbandonato la lotta, ma di averne ripensato le modalità: “Attraverso altre forme e nuovi canali mobilitativi continueremo a fare pressione non più soltanto sui nostri rettori, ma, andando oltre, contro i nemici che abbiamo ormai chiaramente identificato: le aziende private come Leonardo Spa, che infestano i nostri luoghi del sapere e parassitano le nostre conoscenze, legittimando guerra e oppressione”.
