Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello dell’assessore Pasquale Ciacciarelli, che reclamava un seggio in più nella circoscrizione di Frosinone, pronunciandosi a favore del consigliere Angelo Tripodi. L’esponente della Lega, che aveva conseguito oltre 14mila voti, lamentava una serie di errori nell’attribuzione delle preferenze. Secondo Ciacciarelli, con almeno 464 preferenze ottenibili dal riconteggio avrebbe ottenuto il seggio a scapito di Tripodi. “Tenuto conto della prova di resistenza indicata in 464 preferenze – ha scritto il Consiglio di Stato – è evidente l’infondatezza delle pretese di Ciacciarelli, dimostrato che il numero di voti favorevoli è addirittura inferiore rispetto a quello riportato nell’esito dello scrutinio”. Dai controlli effettuati dalla prefettura di Frosinone, risultano 32 voti in meno alla Lega rispetto a quelli trascritti nei verbali. Non appaiono esserci le 131 preferenze reclamate dall’assessore come i 28 voti di lista definiti dall’appellante “smarriti”.