Il mondo in un museo per un intero weekend. Sabato 9 e domenica 10 novembre Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi e gestito e valorizzato da CoopCulture, si trasformerà in un caleidoscopio di lingue e culture grazie alla seconda edizione di “Comunità Esquilino 2024: Voci dal mondo a Palazzo Merulana”, evento che quest’anno celebrerà lo speciale compleanno del rione più multietnico della Capitale, festeggiando un secolo e mezzo della sua storia. L’occasione è rappresentata da ESQUILINO 150, manifestazione patrocinata dal Municipio I Roma Centro e da Roma Capitale, promossa dalla DMO Esco Esquilino Comunità – la Porta di Roma. In collaborazione con Associna – Associazione Seconde Generazioni Cinesi APS e La scuola per Interpreti e Traduttori San Domenico di Roma, Arci Solidarietà SCS e la Classe di Italiano per Stranieri, le sale di Palazzo Merulana, ricche di arte e vicende da raccontare, ospiteranno incontri gratuiti con mediatori culturali in diverse lingue (cinese, inglese, spagnolo, arabo, farsi, giapponese, ucraino, italiano), unendo voci e cuori da ogni angolo del Pianeta. Sono in programma, infatti, mediazioni culturali alla scoperta delle origini del museo, che incarna una bellissima esperienza di rigenerazione urbana e sociale: i visitatori potranno conoscerne il percorso di rinascita e ammirare il patrimonio materiale e immateriale che custodisce. Non solo. L’appuntamento sarà anche un momento di condivisione e confronto di esperienze individuali e collettive delle varie comunità che popolano l’Esquilino, così da creare un ponte, una piattaforma comune attraverso cui creare scambio e nuove connessioni. Il rione oggi parla lingue differenti, mangia piatti rappresentativi di culture culinarie distanti tra loro, celebra ricorrenze internazionali: il rione di oggi non è quello di 150 anni fa e proprio questa è la sua forza. L’Esquilino rispecchia perfettamente questa multiforme identità contemporanea, che dà conto delle riflessioni plurali che si generano e che sono in grado di mutare e di adattarsi al mutare dei tempi. “CoopCulture è orgogliosa di collaborare a questo evento, che risponde pienamente alla sua missione di valorizzazione del patrimonio culturale e di promozione dell’accessibilità e inclusività – afferma Letizia Casuccio, direttrice generale di CoopCulture – In tutti i meravigliosi luoghi della cultura che gestiamo in tante regioni d’Italia, lavoriamo costantemente a progetti che rendano la cultura un’esperienza aperta e partecipativa. Attraverso il coinvolgimento delle comunità e delle diverse lingue, questo progetto vuole creare connessioni profonde e autentiche tra le persone e il patrimonio, offrendo un’occasione per scoprire, ascoltare e dialogare in un’ottica di integrazione e arricchimento reciproco”.