“La lotta alla violenza sulle donne è una battaglia che può essere vinta se si crea un grande patto tra Istituzioni, società civile, forze dell’ordine, realtà scolastiche e famiglie per diffondere la cultura del rispetto e per rimuovere quel retroterra culturale, purtroppo ancora diffuso, nel quale prospera la cultura della violenza e della sopraffazione. È un impegno che deve vedere tutti in prima linea, nessuno escluso, e per questo oggi ho voluto ringraziare il Corpo della Polizia locale di Roma Capitale, guidato da Mario De Sclavis, e tutte le Polizie locali del Lazio per l’impegno profuso a difesa delle donne. La Polizia Locale, anche per la propria capillarità e presenza sui territori, può rappresentare un presidio di sicurezza e salvezza per le tante donne che subiscono maltrattamenti e violenze, in particolare all’interno delle mura domestiche. A Roma le agenti della Polizia Locale, che costituiscono oltre il 50 per cento del Corpo, possono sicuramente essere le persone più adatte a raccogliere le testimonianze e accompagnare le donne verso un percorso di sicurezza e di libertà dalla violenza. Dobbiamo essere consapevoli, tuttavia, che non saranno sufficienti tutte le leggi del mondo se non lavoriamo, ciascuno nel proprio ambito, per quel cambiamento culturale e educativo del quale c’è sempre più bisogno”.
Lo ha dichiarato l’assessore al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale e all’Università della Regione Lazio, Luisa Regimenti, nel corso del convegno “Codice Rosso” presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio.
Violenza di genere, Regimenti: “La Polizia Locale può svolgere un ruolo chiave a tutela delle donne”
