A Contigliano, uno dei centri più importanti della provincia di Rieti, è tempo di elezioni: anticipate, per vicende politiche intrecciate a storie di abusi edilizi. Ma andiamo con ordine.
Il Comune, a meno di un anno dall’elezione del Sindaco Lancia bis, tornerà alle urne il 25 e il 26 maggio prossimo. Mancano ancora 3 settimane alla chiusura delle liste e la presentazione dei candidati a Sindaco, ma la politica locale ha calato i remi in mare e tre schieramenti sono pronti a competere per ottenere la maggioranza in consiglio. Sembra pronto a riconfermarsi lo schieramento dell’ex Sindaco Paolo Lancia: in parte, perché gli mancherà infatti l’appoggio dell’ex vicesindaca Alessia Iachetti che, dopo aver staccato la spina alla precedente amministrazione, è ora il personaggio chiave di una coalizione di destra; mentre come alternativa resterà la coalizione di sinistra guidata dall’ex consigliere comunale (e regionale) Roberto Giocondi.
Resta un’incognita come si collocherà la Iachetti nella propria coalizione e quali siano le sue ambizioni, ma a non essere un mistero – anzi, 9 mesi fa, era lo stesso Giocondi a sottolineare a gran voce nel primo consiglio comunale – sono i gravi motivi di incompatibilità della Iachetti: eppure l’ex vicesindaca in quota Lega – e molto vicina al coordinatore al Coordinatore Mariano Calisse e alla presidente della Provincia Roberta Cuneo – sembra pronta a ricoprire un ruolo di primo ordine.
“Riteniamo – diceva Giocondi il 30 giugno 2024 – che sussistano gravi motivi di conflitto di interesse che ostano alla convalida della consigliera in quanto destinataria di un ordine di demolizione di due manufatti abusivamente realizzati” proprio nella “sua” Contigliano.
Ben presto, Giocondi è passato dalle domande ai fatti, presentando un’interrogazione a risposta scritta al Sindaco in quanto gli immobili in questione – due case dal valore indicativo di 300mila euro – risultavano abusivi e privi di permessi paesaggistici.
Ma in 9 mesi, molto è cambiato e a confermare i dubbi di Giocondi ci ha pensato il Gip del Tribunale di Rieti.
È notizia recente che il giudice per le indagini preliminari ha emesso un Decreto Penale di condanna nei confronti della famiglia della vicesindaca per gravi reiterati abusi edilizi nel Comune di Contigliano.
Il Decreto Penale riguarda nuovi abusi, commessi nell’ultimo anno, mentre la Iachetti occupava la carica di vicesindaca dello stesso Comune. Gli immobili stessi vennero costruiti tra il 2012 e il 2013 in assenza di qualsiasi titolo edilizio, in prossimità del centro storico di Contigliano, in zona agricola con vincoli paesaggistico, sismico, idrogeologico. Ad aggravare la posizione degli interessati vi è quindi la reiterazione visto che già nel 2015 vennero colpiti dall’ordinanza di demolizione citata da Giocondi, mai eseguita. A chi venisse in mente di dire “tanto in Italia non si demolisce mai nulla”, ecco che la Giustizia fa sentire la propria voce. Anzi, a quell’ordinanza di 10 anni fa, l’ex vicesindaca Iachetti non si è mai opposta di fatto accettando la decisione del giudice. Così come nelle ultime settimane, la stessa famiglia non si è opposta al Decreto Penale, riguardante gli ulteriori e più recenti abusi.
Sarà, forse, il viceprefetto Gallone, attuale Commissario straordinario di Contigliano, a mettere fine a questa vicenda? Per i due immobili non c’è speranza, con il Decreto Penale il Comune è obbligato a provvedere senza ulteriori temporeggiamenti alla demolizione delle due case e delle restanti opere abusive. Non è chiaro quali siano le reali intenzioni di Alessia Iachetti o se un nuovo ruolo all’amministrazione comunale possa aiutarla a temporeggiare o evitare la demolizione. Una domanda che tutti i politici, e aspiranti tali, che scenderanno in campo devono porsi è certa: alla luce dell’ordinanza e della condanna penale, chi si assumerà la responsabilità di sostenere la candidatura di chi ha commesso illeciti nei confronti del Comune di Contigliano?
È bene ricordare che il Decreto Penale di condanna in quanto procedimento speciale il cui scopo è quello di saltare sia l’udienza preliminare sia il dibattimento, non risulta dal casellario giudiziale richiesto dai privati, quindi è ovvio la documentazione presentata da Iachetti in sede di candidatura, sarà limpida.
