Il senatore Calandrini fuori dal carcere di latina in un momento della sua visita alla struttura penitenziaria

Il senatore della Repubblica e coordinatore di Fratelli d’Italia per la provincia di Latina Nicola Calandrini, ha visitato venerdì 1 agosto il carcere della città. Lo stesso Calandrini è stato accolto dalla direttrice della struttura Pia Paola Palmieri e, insieme a loro, c’erano anche il capogruppo del partito nel consiglio comunale pontino Cesare Bruni e il coordinatore cittadino di Fdi Dino Iavarone. Si tratta della “seconda visita in meno di due anni, dopo quella del febbraio 2023 con il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, per verificare di persona le condizioni di lavoro della polizia penitenziaria e quelle di vita dei detenuti” afferma Calandrini. “È indubbio che il carcere di Latina – aggiunge il senatore – oggi non risponda più alle esigenze dell’utenza. È ormai nel cuore della città ed è quindi mal collocato, piccolo e sovraffollato. Una situazione che rende la vita difficile sia agli operatori sia ai detenuti, compromettendo il percorso di rieducazione che la Costituzione garantisce”. “Abbiamo però oggi una grande opportunità, rappresentata dalla nomina del commissario straordinario per l’edilizia penitenziaria, che dispone di poteri speciali per accelerare i progetti di nuove strutture carcerarie: può operare in deroga a molte norme ordinarie, superando ostacoli burocratici e accorciando i tempi. Dopo la pausa estiva intendo incontrare il commissario per affrontare concretamente il futuro del carcere di Latina”. “L’obiettivo è chiaro – conclude Calandrini – spostare l’istituto penitenziario e realizzare una nuova struttura più grande, moderna e funzionale, in una zona meno centrale e quindi più semplice anche dal punto di vista della gestione della sicurezza. Un carcere che sia più vivibile per chi ci lavora ogni giorno e allo stesso tempo più adeguato al recupero dei detenuti. Un obbiettivo che, l’incontro di oggi con direttore e comandante degli agenti di polizia penitenziaria, sarebbe auspicabile anche da parte di chi ogni giorno lavoro e opera nel carcere. Come sempre lavorerò con spirito di squadra istituzionale per raggiungere questo risultato atteso da tempo”.