Partita vibrante, in termini di punteggio, tra il Galatasaray e la Lazio: allo stadio Rams Park di Istanbul, finisce in parità per due reti a due. La compagine turca, allenata da Okan Buruk, vecchia conoscenza del calcio italiano avendo militato, come calciatore, nelle fila dell’Inter ad inizio degli anni duemila, parte subito con determinazione, mettendo a segno, con Lucas Torreira, complice una disattenzione della retroguardia biancoceleste su azione di calcio d’angolo, la prima rete già al decimo minuto di gioco. Egli ha timbrato, nel secondo tempo, anche l’ultima marcatura, fissando il risultato finale in parità. Il centrocampista uruguaiano non è un nome nuovo per molti tifosi avendo indossato, nel nostro paese, le maglie della Sampdoria e della Fiorentina. Ma la Lazio non si perde d’animo e comincia subito a macinare il suo solito stile. I risultati si vedono già nel primo tempo: dopo ventitré minuti, il rocambolesco autogoal di Sanchez riporta il punteggio in condizioni di parità; successivamente, allo scadere della prima frazione di gioco, una perfetta transizione, operata dalla squadra allenata da Maurizio Sarri, porta alla rete messa a segno da Zaccagni, grazie al passaggio filtrante operato da Cancellieri, consentendo ai capitolini di terminare in vantaggio i primi quarantacinque minuti di questa sfida. La predetta azione offensiva ha riportato alla mente il Napoli della stagione 2017-18, messo in campo dall’allenatore toscano, che aveva incantato l’Europa in termini di sontuosità ed eleganza del proprio gioco. Celeberrimi, in fase offensiva, i tagli in orizzontale apportati dal fantasista spagnolo José Maria Callejon, i quali aprivano le linee difensive delle squadre avversarie, insieme a numerose opportunità realizzative per i propri compagni di squadra. Matteo Cancellieri, anche se è solo una partita amichevole valevole per il precampionato, ieri sera ha fatto riecheggiare, per un attimo, quell’atmosfera mista di magia ed ordine tattico che hanno reso famose, nel corso del tempo, le squadre di Sarri. L’attaccante, tornato dal Parma dove ha militato, in prestito, nell’ultima stagione, è sembrato il migliore in campo in termini di corsa, spirito di sacrificio e concentrazione, doti quanto mai necessarie per lo scacchiere e la tipologia di gioco richiesti dall’allenatore. Sembrava fosse destinato ad una probabile partenza ed invece, complice forse l’impossibilità, per la Lazio, di operare acquisti in questa sessione estiva di calciomercato, si sta guadagnando stima e rispetto, scalando varie posizioni nelle gerarchie del reparto offensivo biancoceleste. Chissà che non possa essere proprio lui la sorpresa di questa stagione.

Roberto Incanti

FOTO SKY SPORT