Nel cuore delle periferie romane, il Municipio VI delle Torri rivendica i frutti di un lavoro iniziato nel 2022 e che oggi, secondo il presidente Nicola Franco, sta cambiando il volto di Roma Est. Al centro del dibattito il campo rom di via Salone, unico insediamento presente sul territorio municipale, simbolo di anni di emergenze e promesse mancate. Franco, in un comunicato che ha suscitato grande eco politica, sottolinea come la sua amministrazione sia stata la prima a tracciare un percorso concreto: “La nostra Amministrazione Municipale fu la prima ad avviare il piano di chiusura, con tempi certi e costi contenuti. Oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti”.
I numeri del cambiamento
Il quadro che emerge è chiaro:
– dagli oltre 360 residenti censiti nell’aprile 2024 si è passati a 160 persone, rendendo Salone il campo meno popolato della Capitale;
– più dell’80% dei minori frequenta regolarmente la scuola;
– molte famiglie hanno ottenuto documenti regolari, cittadinanza e accesso ai servizi sanitari di base;
– diversi adulti hanno avviato attività lavorative regolari.
“Questi dati – ribadisce Franco – sono certificati dal Comune di Roma. La sfida adesso è accelerare e chiudere definitivamente Salone entro il 2025”.
Un cambio di rotta anche politico
Non manca, nel comunicato, una nota polemica verso alcuni esponenti della sinistra municipale. Franco rileva infatti come, dopo anni di critiche e ambiguità, persino consiglieri del PD e della Lista Calenda abbiano recentemente espresso posizioni dure contro i campi rom. “In quarant’anni di politica avevo sentito frasi del genere solo a destra. Evidentemente il lavoro che stiamo facendo ha aperto gli occhi anche a loro”, sottolinea il presidente. Un cambiamento che Franco interpreta come la prova di un modello vincente: “Molto del merito di questo cambio dipende dal grande lavoro che il Municipio VI sta facendo per ripristinare legalità e sicurezza. Alla fine stiamo realizzando anche il miracolo di cambiare la sinistra”.
La linea è tracciata
La conclusione del presidente è chiara: la strada intrapresa dal Municipio VI non solo ha portato risultati tangibili sul piano sociale e della sicurezza, ma ha anche imposto un cambio di linguaggio nel dibattito politico romano. “Non abbiamo ancora vinto definitivamente, ma la strada è quella giusta”, ricorda Franco citando Giorgio Almirante: “Quando vedi la tua verità fiorire sulle labbra del tuo nemico, devi gioire, perché questo è il segno della tua vittoria”.
M.B.
