Nuovi servizi per l’ospedale Sant’Eugenio di Roma per un investimento complessivo di 6,5 milioni di euro. Gli stessi vanno dal potenziamento delle apparecchiature dei reparti fino all’adeguamento antisismico. Nella mattinata di mercoledì 24 settembre c’è stata anche la visita del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Con lui il direttore direttore generale dell’Azienda sanitaria locale Roma 2, Francesco Amato, e del direttore della Direzione Salute, Andrea Urbani.
Le novità
Entrando nel dettaglio delle misure adottate dall’Asl Roma 2, troviamo la nuova terapia intensiva dotata di 10 posti letto con 8 postazioni e 2 stanze per l’isolamento, oltre alla centrale di controllo, per un’estensione di 520 metri quadrati. La Rianimazione invece, può contare anche su altri 11 posti letto, confermandosi, così, un reparto all’avanguardia e ulteriormente potenziato per rispondere alle eventuali emergenze e alle esigenze clinico-sanitarie del nosocomio. Il nuovo tomografo assiale computerizzato supporta le attività di emergenza del pronto soccorso del Sant’Eugenio, potenziato recentemente in occasione del Giubileo, nell’ambito dei 155 milioni di euro finanziati dalla Regione Lazio per ammodernare gli ospedali, tra cui i reparti e le grandi apparecchiature, della Capitale e delle province.
Il Sant’Eugenio invece, può contare su un reparto di degenza per l’area medica e il day hospital, al fine di incentivare la riduzione dei tempi medi di attesa nella Medicina per acuti, incrementando i ricoveri dal pronto soccorso e riducendo la pressione sul Dipartimento di emergenza e accettazione (Dea) di primo livello. Il reparto apre le porte all’attività clinico-sanitaria in day hospital, ampliando l’assistenza ospedaliera diurna dei pazienti per svolgere accertamenti, esami o terapie. Oltre alle importanti attivazioni in ambito ospedaliero, la Asl Roma 2 ha potenziato le risorse diagnostiche con una nuova tac 256 strati e ha concluso i lavori di antisismica presso l’edificio A (Ammezzati e Ali), mettendo a terra, così, le ingenti risorse stanziate dal governo Rocca per la sicurezza degli ospedali del Lazio.
Il commento di Rocca
Così il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca: «Sono orgoglioso della rinnovata centralità sanitaria dell’ospedale Sant’Eugenio. Il nostro obiettivo era restituire a questa struttura il ruolo di polo d’eccellenza che merita. Oggi il Sant’Eugenio riparte con una chirurgia di alto livello, un reparto di medicina interna all’avanguardia e nuove tecnologie per rafforzare la capacità di cura e la fiducia dei cittadini. È stato un percorso faticoso, un lavoro lento e inesorabile in tutto il Lazio che finalmente sta dando i suoi frutti. Lo dimostrano i numeri: da una media regionale di 1.600 minuti di attesa nei pronto soccorso della giunta Zingaretti, siamo finalmente scesi sotto i 1.000. Siamo ottimisti e fiduciosi, perché i risultati raggiunti qui al Sant’Eugenio e nelle altre strutture della nostra regione, dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta».
Le parole di Amato
Queste le parole del direttore generale dell’Asl Roma 2 Francesco Amato: «La nostra azienda è entrata nel vivo di un positivo cambiamento dovuto alle ingenti risorse stanziate dalla Regione Lazio, oltre al Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Nelle prossime settimane inaugureremo nuovi importanti servizi sanitari ospedalieri, per potenziare le attività clinico-sanitarie della più grande Azienda sanitaria italiana e la sanità del territorio, con lo scopo di drenare gli accessi nei pronto soccorso, di garantire una nuova offerta ambulatoriale attraverso le Case della Comunità e di potenziare i livelli essenziali di assistenza e la presa in carico dei pazienti».
