L’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia (UNUCI) ha celebrato ieri un significativo momento di diplomazia e cultura, conferendo la pergamena e la tessera di “Socio Onorario” a S.E. l’Ambasciatore della Repubblica Argentina in Italia, Marcelo Martín Giusto. Assieme a lui, in qualità di rappresentanti dell’UNUCI, presenti il Presidente Nazionale UNUCI Generale Federico SEPE e l’Ufficiale di Collegamento Nazionale UNUCI Cap.ing. Marcello BOSCHI. L’incontro si è svolto presso la sede dell’Ambasciata Argentina a Roma, in Piazza dell’Esquilino, ed è stato un’occasione per riaffermare gli indissolubili legami storici, culturali che uniscono le due Nazioni, ripercorrendo quasi un secolo di relazioni.
Al centro della cerimonia e del dibattito, il Presidente Nazionale dell’UNUCI, ha sottolineato come l’iniziativa si inserisca perfettamente nella missione culturale che il Sodalizio persegue già da svariate decadi, evidenziando anche la fattiva opera svolta dalla sezione UNUCI di Buenos Aires, che contava moltissimi iscritti italiani forte del fatto che l’Argentina detiene una delle comunità di italiani più ampie dell’America Latina.
“Nel corso dei suoi quasi cento anni di vita, l’UNUCI fondata nel 1926, si è sempre interessata di Cultura, favorendo studi e convegni volti alla conoscenza e diffusione della Storia. L’onore di poter ospitare tra i nostri soci i più importanti Storici militari italiani, molti dei quali protagonisti essi stessi del Risorgimento e delle Guerre Mondiali, testimonia questo impegno,” ha dichiarato il Presidente.
L’Ambasciatore Marcelo Martín Giusto ha voluto omaggiare l’iniziativa, promossa dalla stessa UNUCI presso lo Stato Maggiore dell’Esercito, affermando che “Quello che venne posato tra Anzio, le Americhe e Buenos Aires rappresentava la possibilità di comunicare tra due Paesi distanti migliaia di chilometri e di far raggiungere più facilmente i connazionali che erano dall’altra parte dell’Oceano. Ma al tempo stesso precorreva i tempi della moderna comunicazione. È stata una pietra miliare.”
L’Ambasciatore ha evidenziato come l’intuizione dell’ingegnere Giovanni Carosio fosse dettata da una vera e propria visione: “Non si trattava, infatti, di consentire una telefonata o un telegramma, ma attraverso le telecomunicazioni sarebbe passata l’informazione, la divulgazione culturale e scientifica, la trasmissione del sapere e, di conseguenza, la crescita di conoscenza, indispensabile a ogni democrazia.”
Il Presidente Nazionale dell’UNUCI Gen. B. (c.a.) Federico SEPE ha espresso grande soddisfazione per l’incontro, sottolineando che esso rappresenta “un vero onore e un’opportunità in più per far comprendere come la nostra Associazione sia sempre stata e lo sarà ben disposta sia nei riguardi della cultura in generale, sia nei riguardi delle stesse Forze Armate che ne beneficiano.”
Simbolicamente carica è anche l’iniziativa del Comune di Anzio, fortemente sostenuta e promossa dall’ UNUCI di dedicare alla città di Buenos Aires la piazza antistante la Caserma, il Comune di Anzio ha promosso e ideato di realizzare un murale commemorativo adiacente la piazza stessa , accolto con favore e plauso, a suggello di un legame che travalica il tempo. Nella giornata del 12, inoltre, verrà allestita una mostra storica e iconografica, con documenti e immagini d’epoca, sempre a cura dell’UNUCI, che ripercorrerà le tappe dei cento anni dall’inaugurazione del cavo sottomarino Anzio-Buenos Aires (1925), un’impresa epocale di telecomunicazioni. Il tutto seguito da un annullo filatelico a cura del Museo dello Sbarco di Anzio.
Nel concludere la cerimonia, il Presidente ha rivolto un caloroso ringraziamento a S.E. l’Ambasciatore Giusto, rinnovando l’amicizia tra l’Italia e la “bellissima Repubblica Argentina”.
L’evento, in aggiunta, ha fornito lo scenario ideale per la presentazione, che avverrà ufficialmente il 17 ottobre presso la Brigata Informazioni Tattiche in presenza delle Istituzioni Civili e Militari, di un recente e pregevole libro, edito UNUCI e scritto dal Colonnello (Aus) della Guardia di Finanza Gerardo Severino, Socio della Sezione UNUCI di Anzio-Nettuno, supportato dal Cap. ing. Marcello Boschi, Presidente della Sezione.

