I giallorossi perdono in casa nella 7^ giornata di Serie A. Roma-Inter finisce 0-1 grazie ad un gol di Bonny in avvio

La Roma perde contro l’Inter e fallisce l’opportunità di andare in vetta da sola vista la sconfitta del Napoli contro il Torino. All’Olimpico i nerazzurri si impongono 0-1 grazie ad una rete di Bonny al 7′ con il francese bravo a sfruttare un errato posizionamento della retroguardia giallorossa e a beffare Svilar. Gasperini paga anche la scelta – la seconda dopo la sosta per le nazionali – di iniziare la partita senza centravanti per poi correggere in corsa. La squadra di Chivu invece, si dimostra solida e ordinata riuscendo a gestire il vantaggio e prendendosi la vetta insieme alle stesse Roma e Napoli in attesa di Milan-Fiorentina di domani. Ora nerazzurri, giallorossi e partenopei hanno tutte e tre 18 punti.

Le scelte

Gasperini schiera la Roma con il 3-4-2-1 con Ndicka a destra, Mancini al centro ed Hermoso a sinistra nel terzetto difensivo. Celik e Wesley esterna rispettivamente a destra e a sinistra e Cristante e Konè in mezzo. Soulè e Pellegrini giocano dietro Dybala. Chivu risponde con il 3-5-2 con Bonny e Lautaro in attacco.

 

Un lampo in avvio

L’Inter è alta sin dalle prime battute di gara cercando di pressare alta la Roma e di recuperare il pallone il vicino possibile all’area di rigore giallorossa. La rete del vantaggio arriva al 7′ da un’intuizione di Barella che pesca Bonny con una palla in verticale. Il francese si ritrova da solo davanti a Svilar e ha tutto il tempo di guardare il portiere avversario e calciare, 0-1. Il gol subito non scuote la Roma, anzi la manda un pò in bambola e nei minuti successivi al vantaggio l’Inter prende maggiormente campo senza tuttavia sfruttarlo. I giallorossi hanno un’unica occasione in tutto il primo tempo con Cristante che gira di testa un corner calciato da Dybala. Il pallone stavolta termina alto. La Roma prova nella parte centrale della partita a creare qualcosa, ma ogni tentativo si perde negli ultimi 30 metri per il fatto che non ci siano centravani di ruolo in campo e dunque non c’è possibilità di fare l’ultimo passaggio in profondità, né di mettere dentro cross dalla fasce, dove Wesley appare molto spaesato a sinistra e Celik gioca un buon primo tempo a destra. L’Inter ci prova con un paio di conclusioni dalla distanza di Calhanoglu che terminano fuori e nel complesso tiene bene il campo dando l’impressione di poter far male ogni volta che accelera e sviluppa il gioco in verticale.

 

Nessun cambio in avvio di ripresa e prima occasione capita all’Inter con Dumfries che scappa in contropiede e calcia rasoterra trovando la parata di Svilar. Poi finalmente la Roma ha qualche palla-gol. La prima capita ad Hermoso sugli sviluppi di un corner, il difensore spagnolo schiaccia e Sommer para. Poi da una deviazione col braccio di Acerbi arriva una punizione dal limite che Dybala calcia sul palo del portiere trovando un’altra parata. Poi è il turno di Dovbyk – entrato per Pellegrini – che riceve una sponda di Soulè da corner e a porta vuota mette fuori di testa. Infine è proprio l’argentino ad avere sul destro un buon pallone che Sommer blocca a terra. L’Inter si ritrae, Chivu toglie Calhanoglu e Lautaro inserendo Frattesi e Pio Esposito e cercando di tenere maggiormente la sfera in verticale. Poco dopo entra anche Sucic per Bonny con il giovane azzurro che resta a fare la punta e dall’altra parte Gasperini mette Bailey e Baldanzi per Dybala ed Hermoso cercando maggiore velocità in avanti. Poco dopo entra anche Ferguson per Soulè con l’intento di dare ai giallorossi maggior peso offensivo, ma a sfiorare la rete è Mkytharyan che calcia di prima intenzione su assist di Frattesi. Qualche minuto dopo è Akanji a calciare sugli sviluppi di un corner mandando fuori. Si rivede la Roma con Dovbyk che calcia e trova ancora Sommer e con un’altra girata di Cristante che va fuori. Finisce senza altre occasioni da segnalare e il successo nerazzurro che vale il primato.