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L’Italia cercava riscatto dopo il pesante ko di Oslo dello scorso giugno, ma a San Siro arriva un’altra notte amara.

La Norvegia si impone 4-1 e chiude il girone delle qualificazioni mondiali a punteggio pieno, mentre gli azzurri di Gattuso dovranno passare dai playoff.

Il chiacchierato “9-0” evocato nei giorni scorsi era irrealizzabile, come lo stesso Gattuso aveva dichiarato, ma la differenza tra un’impresa impossibile e una sconfitta così netta davanti a 70mila tifosi pesa eccome.

E dire che l’avvio aveva illuso, e non poco, i tifosi al Meazza e lo stesso pubblico italiano da casa: dopo 11 minuti Pio Esposito trova il gol che accende lo stadio e regala una scintilla di speranza. L’Italia gioca una prima frazione ordinata, aggressiva, convincente.

Ma al rientro dagli spogliatoi cambia tutto.

La Norvegia cresce, alza i ritmi e domina il centrocampo, facendo valere tecnica, velocità e brillantezza negli uno contro uno. Al 63’ Nusa firma il pari e da lì in avanti è un monologo scandinavo.

Haaland, rimasto in ombra fino a quel momento, colpisce due volte in un minuto tra il 78’ e il 79’, ribaltando completamente la gara. In pieno recupero Larsen sigilla il definitvo 4-1, rendendo ancora più amaro il punteggio.

Nel dopo partita Gattuso non si nasconde: “Risultato pesante, dobbiamo chiedere scusa ai tifosi. Ottimo primo tempo, ma nella ripresa siamo spariti. Complimenti alla Norvegia”.

Il CT riconosce anche i limiti strutturali del gruppo: “Sono venuti fuori tutti i nostri difetti, ora testa ai playoff. Il tempo è poco, dobbiamo lavorare sulle nostre fragilità”.

L’Italia chiude così una serata che riporta tutti alla realtà: la strada verso il Mondiale 2026 sarà ancora lunga e in salita.

di Francesca Altobelli