Coppa Davis, grafica di Sky Sport

L’Italia del tennis riscrive le gerarchie mondiali e conquista la Coppa Davis per il terzo anno consecutivo, battendo la Spagna 2-0 in una finale intensa, emozionante e ricca di significati.

A Bologna, davanti a un pubblico caldissimo, la squadra azzurra capitanata da Filippo Volandri mette in bacheca la quarta Insalatiera della sua storia, la prima conquistata in casa, certificando la solidità di un movimento che continua a brillare anche senza le sue stelle più luminose, vista l’assenza di Jannik Sinner alla competizione.

La giornata si apre con la prestazione da leader vero di Matteo Berrettini, che domina Pablo Carreno Busta con un netto 6-3, 6-4.

Per il romano è un trionfo che profuma di rinascita: tre partite, tre vittorie, nessun set perso. Dopo un anno difficile, pieno di ostacoli e incertezze, Berrettini ritrova la versione migliore di sé proprio nel momento più importante, trasformandosi nel pilastro emotivo e tecnico della Nazionale.

Le sue undici vittorie in Davis dal 2022 a oggi parlano da sole: quando veste l’azzurro, Matteo risponde sempre presente.

Il punto del trionfo lo firma però il romano e romanista Flavio Cobolli, autore di una rimonta epica contro Jaume Munar.

Una partita cominciata nel peggiore dei modi – un primo set da dimenticare, perso 6-1 – seguita dalla reazione da campione vero: lucidità nei momenti chiave, un tie-break da gladiatore (7-5) e un terzo set in cui coraggio e freschezza mentale fanno la differenza.

Cobolli, reduce dalla miglior stagione della sua carriera – top 20, quarti a Wimbledon e due titoli ATP – compie a Bologna il salto definitivo. Prima annulla sette match point al belga Bergs in semifinale, poi trova la freddezza per sfruttare la crepa del 5-5 contro Munar, strappare il break decisivo e chiudere con un dritto che è già simbolo di un nuovo capitolo del tennis italiano.

Senza Sinner e Musetti, molti avevano dipinto l’Italia come outsider. E invece gli azzurri ribaltano tutte le previsioni, superando Spagna, Belgio e Austria grazie a una squadra affiatata, generosa, ricca di talento ma anche di umiltà. La Spagna, priva di Alcaraz, non trova contromosse contro l’intensità italiana e si arrende 2-0.

Questa vittoria ha un peso storico enorme:

  • l’Italia supera Germania, Russia e Repubblica Ceca nell’albo d’oro

  • diventa la prima squadra a vincere tre Davis consecutive dal 1972

  • ribadisce che il movimento italiano è ormai un riferimento mondiale

Per il terzo anno consecutivo il capoluogo emiliano diventa il teatro del trionfo. L’insalatiera resterà in Italia e il 2025 si chiude con una pagina indelebile per lo sport azzurro: un titolo sorprendente, meritato, costruito sulla resilienza e sull’unità. Una storia bellissima scritta da due ragazzi che si conoscono da bambini e che oggi portano l’Italia sul tetto del mondo.

Il tricolore, ancora una volta, sventola più in alto di tutti.