Il blitz antimafia ha portato a cinque arresti tra cui quello di un esponente di un clan e di un consigliere comunale di Terracina

Sono cinque le persone arrestate nel blitz antimafia effettuato dai carabinieri alla prime luci dell’alba di mercoledì 17 dicembre. Tutte quante sono indiziate a vario titolo dei reati di scambio elettorale politico-mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso, trasferimento fraudolento disvalori e turbata libertà degli incanti. Tra loro ci sono anche un esponente del clan Licciardi e un consigliere comunale di Terracina, Gavino Di Gregorio. Nella stessa città è risultato un inserimento nel tessuto economico-imprenditoriale, politico e sociale di un’importante famiglia inserita, anche per vincoli di sangue, nel stesso clan Liccardi di Napoli.

 

Le indagini

L’attività svolta dagli inquirenti ha consentito di accertare e documentare le presunte condotte poste in essere da un pubblico funzionario di Terracina che avrebbe chiesto e ricevuto un appoggio in occasione delle elezioni amministrative del maggio 2023, da parte di un esponente del clan camorristico Licciardi. Inoltre le due persone in questione avrebbero tenuto condotte illecite portando avanti delle reiterate condotte violente e minacciose verso una persona, loro vittima, costretta a versare una somma di denaro non precisata a seguito di un “precedente prestito usuraio”.  Sotto osservazione anche le condotte ritenute illecite, di un imprenditore del luogo che avrebbe avuto rapporti con il soggetto appartenente al clan e che avrebbe intestato in maniera fittizia a terzi diversi immobili, quote societarie ed attività commerciali situate a Napoli, Terracina, San Felice Circeo e Roma tutte città in cui oggi si. svolta l’operazione dei carabinieri che hanno sequestrato sette locali commerciali – tra cui un’intera galleria – un Bed&Breakfast, 20 unità immobiliari e tre terreni per un valore complessivo di 11.000.000 di euro.

 

Gli altri provvedimenti

Contestualmente ai cinque arresti, i carabinieri del Comando Provinciale di Latina stanno notificando avvisi di garanzia emessi dalla Procura di Latina a 11 persone indagate a vario titolo per trasferimento fraudolento di valori, autoriciclaggio, sottrazione fraudolenta dei crediti di imposta, corruzione e turbata libertà degli incanti. La loro posizione è stata già passata al vaglio dell’Autorità Giudiziaria “a seguito di stralcio eseguito nell’ambito del suddetto
procedimento penale per il quale la Procura Distrettuale Antimafia di Roma ha ordinato l’odierna esecuzione delle misure cautelari sul territorio di Terracina”.

 

I reparti che hanno partecipato all’operazione

Quanto avvenuto nella mattinata odierna è stato portato a termine dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Latina, coadiuvati nella fase esecutiva dai comandi Arma territorialmente competenti e dal Raggruppamento Aeromobili Carabinieri di
Pratica di Mare, intervenuto con un elicottero, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Roma.