Il Comune di Frosinone ha richiesto lo stato di calamità naturale alla Regione Lazio. Ecco i motivi e cosa accadrà ora

Dopo il maltempo che ha colpito la ciociaria a cavallo dell’Epifania, il Comune di Frosinone ha chiesto lo stato di calamità naturale alla Regione Lazio. Anche nel capoluogo infatti, si sono verificati smottamenti e frane, oltre ad allagamenti e criticità legate alla viabilità e “alle infrastrutture pubbliche e private”.

La richiesta dello stato di calamità naturale

Quanto riportato in apertura e determinato dalle “intense e persistenti precipitazioni hanno provocato grande disagio alla cittadinanza” ha provocato “situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità e danni significativi a edifici, reti tecnologiche, attività produttive e agricole”. Pertanto la giunta comunale su indirizzo del sindaco Riccardo Mastrangeli, ha deliberato la richiesta formale dello stato di calamità naturale alla Regione Lazio e, nello specifico, si fa riferimento ai “gravi eventi meteorologici che hanno colpito l’intero territorio comunale il 5 e 6 gennaio 2026”.

I motivi della richiesta e cosa accadrà

L’ente ciociaro ha deciso di fare questa scelta vista “l’entità dei danni”, ritenendo “necessario attivare tutte le procedure previste dalla normativa vigente per consentire l’accesso a misure straordinarie di sostegno e a eventuali finanziamenti regionali e nazionali”. Adessi “il Comune” trasmetterà “alla Regione Lazio tutta la documentazione tecnica necessaria per la quantificazione dei danni e per l’attivazione delle procedure previste dalla legge”.

Le dichiarazioni del sindaco Mastrangeli

Il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli ha commentato: “Abbiamo richiesto all’Ente competente, la Regione Lazio, il riconoscimento dello stato di calamità naturale per poter garantire risposte concrete e tempestive a cittadini, imprese e attività colpite da un evento eccezionale che ha interessato l’intero territorio comunale. Desidero inoltre esprimere – ha proseguito il Sindaco Mastrangeli – un sentito ringraziamento a tutti coloro che si sono attivati con grande professionalità, dedizione e spirito di servizio nel corso dell’emergenza: la Polizia Locale e il comandante Dino Padovani, il gruppo comunale della Protezione Civile, l’assessore Angelo Retrosi, le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, i tecnici comunali e in particolare il dirigente del settore lavori pubblici ing. Ivano Petrillo e il funzionario del settore Salvatore Cirillo, insieme al personale degli uffici comunali, ai volontari e a tutti gli operatori impegnati senza sosta per la sicurezza della popolazione”.