Lo scorso 26 gennaio il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, ha partecipato a un’audizione congiunta delle commissioni Affari Esteri (AFET) e Sicurezza e Difesa (SEDE) del Parlamento Europeo a Bruxelles, rispondendo alle domande degli eurodeputati su temi di massima rilevanza per la sicurezza dell’Europa e i rapporti transatlantici.
Rutte, ex primo ministro dei Paesi Bassi e al timone dell’Alleanza atlantica dal 1° ottobre 2024, ha ribadito con fermezza il ruolo imprescindibile degli Stati Uniti nella difesa europea. Secondo il Segretario Generale, senza il contributo statunitense “l’Europa non può difendersi da sola”: ha evidenziato che l’Unione Europea, pur sviluppando una propria industria della difesa, non è attualmente in grado di fornire all’Ucraina l’aiuto militare necessario senza il flusso di armamenti da Washington.
L’audizione si è svolta in un contesto di crescenti dibattiti sull’ “autonomia strategica europea”: alcuni parlamentari europei hanno sollevato la questione di una difesa europea indipendente dall’Alleanza atlantica. Rutte ha risposto invitando a non “sognare” che l’Unione europea possa sostituire l’impegno americano, sottolineando come replicare le capacità difensive e nucleari statunitensi richiederebbe spese enormi e anni di sviluppo. Secondo Rutte, inoltre, se l’Europa vuole costruire una propria alleanza, ciò non costerà il 5% del PIL (obiettivo di spesa della NATO) ma il 10% e dovrà sviluppare una propria capacità di difesa nucleare a deterrenza delle minacce esterne.
Audizione al Parlamento Europeo: il Segretario Generale della NATO Mark Rutte traccia la rotta per la sicurezza transatlantica
Il Segretario Generale ha, inoltre, difeso il ruolo dell’Amministrazione americana guidata dal Presidente Donald Trump, affermando che l’impegno degli Stati Uniti nella NATO è solido e che, nonostante tensioni e discussioni, il presidente statunitense resta “totalmente impegnato” nell’Alleanza atlantica. Rutte ha citato le pressioni di Washington come uno stimolo per molti Paesi membri a incrementare la propria spesa per la difesa.
Un altro punto centrale dell’audizione ha riguardato il sostegno militare e finanziario all’Ucraina. Rutte ha esortato l’Unione europea a garantire maggiore flessibilità nell’uso dei fondi a favore di Kiev, affinché gli Stati membri possano continuare a sostenere la difesa ucraina in modo efficace, senza vincoli che potrebbero rallentare gli aiuti.
La discussione ha toccato anche il tema della sicurezza nell’Artico, recentemente al centro di tensioni geopolitiche dopo le ambizioni espresse dagli Stati Uniti sulla Groenlandia: il Segretario Generale ha indicato la necessità di un impegno collettivo della NATO nella regione, pur precisando i confini delle competenze dell’Alleanza rispetto alle sovranità nazionali.
L’audizione ha confermato la visione pragmatica di Rutte: un’Europa forte, ma inserita in un quadro di cooperazione transatlantica consolidata; una NATO che funge da pilastro principale della sicurezza euro-atlantica; e la richiesta di un equilibrio tra autonomia europea e dipendenza dalle capacità americane per affrontare le sfide globali attuali.
A cura di Rosaria Anna Gerardi
