Si è tenuto a Roma, nella sede del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, un tavolo tecnico centrale per il futuro della sanità pubblica e per i criteri di ripartizione del Fondo Sanitario Nazionale. Al confronto hanno partecipato il presidente del CNEL Renato Brunetta e il coordinatore della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative, nonché presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma.

Al centro dell’incontro, la necessità di superare definitivamente il criterio della spesa storica, giudicato non più adeguato a rispondere alle trasformazioni demografiche e sociali del Paese. “La sanità è il pilastro del welfare regionale e la principale voce di spesa dei nostri bilanci”, ha sottolineato Aurigemma, ribadendo come il riparto delle risorse non possa più basarsi su logiche del passato. “È fondamentale adottare parametri fondati sui fabbisogni standard, tenendo conto dell’invecchiamento della popolazione, delle cronicità e degli indici di deprivazione sociale”.

Un passaggio chiave ha riguardato il ruolo del Cnel, considerato un alleato strategico per dare solidità tecnica e scientifica alle proposte delle Regioni. “Vogliamo un sistema che incentivi l’efficienza e la qualità delle prestazioni, senza penalizzare le aree più fragili o i grandi bacini metropolitani”, ha spiegato Aurigemma, indicando come obiettivo una sanità equa, sostenibile e trasparente.

Dal confronto è emersa la volontà condivisa di proseguire la collaborazione istituzionale per monitorare l’efficacia della spesa sanitaria e la reale garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza su tutto il territorio nazionale. “Le Assemblee Legislative sono il luogo del dialogo diretto con le comunità”, ha concluso Aurigemma, “e porteranno queste istanze per una riforma che metta davvero al centro la persona e il bisogno di cura”.