Lazio in semifinale di Coppa Italia. I ragazzi allenati da Maurizio Sarri riescono nell’impresa di eliminare il Bologna detentrice del trofeo, approdando così alla doppia sfida che li vedrà fronteggiare l’Atalanta di Palladino in quella che ormai, a tutti gli effetti, rappresenta una delle sfide più iconiche per i biancocelesti in questa competizione. Dopo essere passati in svantaggio, Marusic e compagni non si perdono d’animo e proprio i giocatori fin qui più controversi dell’ultima partita di campionato contro la Juventus, Dele-Bashiru e Noslin, confezionano la rete del pareggio con una magnifica azione tipica del modo di giocare e di intendere il calcio del Comandante. Proprio lui, raggiunta la parità, opera delle sostituzioni che consentono alla Lazio di mantenere il risultato, consentendo alla squadra di raggiungere i calci di rigore. Gli ingressi di Tavares e Dia, oltre al già citato Noslin che aveva preso il posto di Pedro uscito dolorante dal terreno del Dall’Ara al tramonto del primo tempo, suggellano le prime due marcature dagli undici metri, costringendo Ferguson e Orsolini agli errori fatali che lanciano la Lazio nell’empireo delle semifinaliste. Da sottolineare le altre due marcature dagli undici metri: Marusic e Taylor. Il primo, capitano quest’oggi, come sempre si fa trovare pronto all’occorrenza; il secondo, acquisto della sessione invernale del calcio mercato, si è fin da subito distinto per il suo grande dinamismo e la sua visione di gioco veramente fuori dal comune. L’esultanza che lo ha visto protagonista, nel raggiungere il compagno di squadra Provedel posto a pochi metri dal dischetto del rigore, suggella quanto il centrocampista prelevato dall’Ajax si sia subito integrato nello spogliatoio biancoceleste, certificando quanto mancasse, alla squadra di Sarri, un profilo con queste caratteristiche. Obiettivamente, con gli ultimi acquisti provenienti dal mercato, la Lazio gioca un calcio più brillante e spumeggiante: non possiamo non notare, infatti, come i giocatori siano più liberi mentalmente ed arrivino in zona tiro con molta più facilità e scioltezza. Evidentemente era proprio quello che ci voleva, per Sarri e i suoi giocatori, in una stagione travagliata e tormentata come l’attuale, un successo come questo, che riporti entusiasmo e obiettivi verso un orizzonte che, da stasera, sembra essere molto più roseo. Sabato prossimo, allo stadio Olimpico, arriva proprio l’Atalanta di Palladino a sfidare la Lazio in un match che promette, fin da ora, scintille e spettacolo. Anche se vale per il campionato, possiamo dire che la semifinale sia già iniziata.
Roberto Incanti
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