La Commissione europea ha lanciato nel corso del mese di aprile 2026 un nuovo bando per selezionare organizzazioni da coinvolgere nella “Zero Pollution Stakeholder Platform”, uno degli strumenti chiave per sostenere l’attuazione della strategia europea volta a ridurre l’inquinamento ai livelli minimi entro il 2030.
L’iniziativa arriva in un momento cruciale: a metà percorso rispetto agli obiettivi fissati dall’Unione europea, la revisione intermedia dello “Zero Pollution Action Plan” ha evidenziato progressi significativi ma anche la necessità di accelerare gli sforzi. La piattaforma, istituita nel 2021 nell’ambito del Green Deal europeo, riunisce attori pubblici e privati per favorire un approccio integrato alla riduzione dell’inquinamento. Il suo compito è facilitare la collaborazione tra diversi settori, dall’ambiente alla salute, dalla ricerca ai trasporti, e promuovere soluzioni condivise.
Con il nuovo bando, la Commissione europea punta a rafforzare questo spazio di dialogo e cooperazione. Tra gli obiettivi principali della piattaforma figurano l’individuazione degli ostacoli sociali ed economici alla transizione, la diffusione di buone pratiche e la promozione di innovazione e investimenti sostenibili.
Il bando è rivolto esclusivamente a organizzazioni e enti pubblici o privati con esperienza in ambiti chiave quali la prevenzione e controllo dell’inquinamento, gestione di aria, acqua e suolo, riduzione dei rifiuti e delle sostanze chimiche, governance ambientale, ricerca e innovazione. Non sono ammesse candidature individuali: ogni partecipazione deve avvenire tramite un’organizzazione rappresentata da un esperto designato. La selezione terrà conto anche di criteri di equilibrio geografico, diversità delle competenze e parità di genere, con l’obiettivo di costruire un gruppo rappresentativo a livello europeo.
La Commissione prevede di nominare fino a 50 membri, con un mandato di cinque anni. I partecipanti contribuiranno alla definizione di un programma di lavoro triennale e prenderanno parte a riunioni periodiche a Bruxelles, oltre a fornire consulenza tecnica per l’attuazione delle politiche europee, inclusa la strategia sulla resilienza idrica. Le candidature devono essere presentate entro il 5 maggio 2026.
Il rilancio della piattaforma si inserisce nel più ampio impegno europeo per ridurre l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, nonché l’impatto di rifiuti e sostanze chimiche. In questo contesto, il nuovo bando europeo rappresenta un’opportunità strategica per le organizzazioni che intendono contribuire direttamente alla definizione delle politiche ambientali europee e alla costruzione di un futuro a inquinamento zero.
Per prendere visione del bando europeo: link.
A cura di Rosaria Anna Gerardi
