Giovedì 14 maggio 2026 ad Aquisgrana, città simbolo dell’Europa carolingia, Mario Draghi ha ricevuto il prestigioso Premio Carlo Magno, uno dei più importanti riconoscimenti europei dedicati a personalità che hanno contribuito all’integrazione del continente.
Il Premio Carlo Magno nasce nel 1949 su iniziativa di un gruppo di cittadini di Aquisgrana guidati dal medico Kurt Pfeiffer. L’obiettivo era promuovere, dopo le devastazioni della seconda guerra mondiale, una nuova idea di Europa fondata su cooperazione, pace e unità politica. Il premio venne assegnato per la prima volta nel 1950 ed è dedicato a Carlo Magno, sovrano franco considerato uno dei padri simbolici dell’Europa unita.
Nel corso della sua storia il riconoscimento è stato attribuito a figure centrali del progetto europeo, da Alcide De Gasperi a Jean Monnet, da Konrad Adenauer a Winston Churchill, fino a Papa Francesco, Angela Merkel e Ursula von der Leyen.
L’ex presidente della Banca Centrale Europea (BCE), ed ex premier italiano, è stato premiato quest’anno per il suo ruolo decisivo svolto nella difesa dell’euro durante la crisi finanziaria e per la sua costante visione europeista. Nella motivazione ufficiale, il direttorio del premio ha ricordato il noto “whatever it takes”, la frase da lui pronunciata nel 2012 che contribuì a salvare la moneta unica e a rassicurare i mercati internazionali.
La cerimonia si è svolta nella storica Sala delle Incoronazioni del Municipio di Aquisgrana, dove nei secoli vennero incoronati gli imperatori del Sacro Romano Impero. Presenti, tra gli altri, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il premier greco Kyriakos Mitsotakis e la presidente della BCE Christine Lagarde, quest’ultima ha definito Draghi “un uomo nella tradizione di Carlo Magno”, capace di trasformare momenti di crisi in opportunità per rafforzare l’Europa.
L’assegnazione a Maro Draghi arriva in una fase delicata per l’Unione europea, stretta tra rallentamento economico, sfide geopolitiche e competizione globale. Non a caso, il direttorio del premio ha sottolineato anche l’importanza del recente ‘Rapporto Draghi’ sulla competitività europea, considerato una possibile bussola per il futuro economico dell’Unione.
Il premio conferito ad Aquisgrana porta con sé un chiaro messaggio politico: l’Europa, per affrontare le sfide del presente, continua a cercare leadership autorevoli e visioni capaci di trasformare l’integrazione europea in una concreta forza politica ed economica.
A cura di Rosaria Anna Gerardi
