Risarcimenti confermati per i voli in ritardo di oltre tre ore, maggiore trasparenza sui prezzi dei biglietti, posti gratuiti accanto ai genitori per i minori di 14 anni e procedure più semplici per ottenere rimborsi e compensazioni. Sono alcune delle novità contenute nell’accordo provvisorio raggiunto lo scorso 16 giugno 2026 tra Parlamento europeo e Consiglio sulla revisione delle norme europee a tutela dei passeggeri aerei, ferme dal 2004. “Il Parlamento europeo è sempre stato il più forte sostenitore dei diritti dei passeggeri”, ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, sottolineando che l’accordo renderà il trasporto aereo “più equo, trasparente e prevedibile” per cittadini e operatori del settore.
Uno dei punti più dibattuti del negoziato riguardava il diritto alla compensazione economica in caso di ritardo. L’Eurocamera ha respinto le richieste di un allentamento delle tutele e ha mantenuto la soglia delle tre ore, consolidando un principio già affermato dalla giurisprudenza europea. In base all’accordo raggiunto, i passeggeri avranno diritto a un indennizzo di 250 euro per voli fino a 1.500 chilometri, 400 euro per tratte comprese tra 1.500 e 3.500 chilometri e 600 euro per i collegamenti più lunghi. Le compagnie potranno ridurre del 50% il risarcimento per i voli a lungo raggio se offriranno una soluzione alternativa che limiti il ritardo finale a meno di quattro ore. Resta escluso il diritto alla compensazione nei casi di “circostanze straordinarie” fuori dal controllo delle compagnie, come calamità naturali, conflitti armati, condizioni meteorologiche estreme o scioperi dei servizi aeroportuali e della navigazione aerea.
Il nuovo quadro normativo rafforza, inoltre, gli obblighi di assistenza. In caso di attese prolungate, le compagnie dovranno fornire bevande dopo due ore, pasti dopo tre ore e, se necessario, sistemazioni alberghiere fino a tre notti.
Particolare attenzione è stata riservata alle famiglie e ai passeggeri vulnerabili. Le compagnie saranno obbligate a garantire gratuitamente un posto adiacente per chi accompagna un minore di età inferiore ai 14 anni, mettendo fine a una pratica che negli ultimi anni aveva suscitato numerose polemiche tra le associazioni dei consumatori. Lo stesso principio si applicherà alle persone con disabilità, a mobilità ridotta e alle donne in gravidanza.
L’accordo introduce anche nuove regole sulla trasparenza tariffaria. I vettori, così come le piattaforme di prenotazione e i motori di ricerca, dovranno indicare fin dall’inizio del processo di acquisto il prezzo del biglietto comprensivo del bagaglio a mano. Le compagnie potranno comunque continuare a offrire tariffe più economiche ai passeggeri che scelgano volontariamente di viaggiare senza bagaglio in cabina.
Tra le altre novità figura il diritto di portare gratuitamente a bordo un oggetto personale, come uno zaino o una piccola borsa. Inoltre, non potranno più essere applicati costi aggiuntivi per correggere errori ortografici nei nomi dei passeggeri né per ottenere una carta d’imbarco cartacea dopo aver effettuato il check-in.
La riforma punta anche ad una semplificazione delle richieste di rimborso. Le compagnie dovranno fornire istruzioni chiare entro quattro giorni dalla conclusione del viaggio e rispondere alle domande di compensazione entro trenta giorni. I passeggeri avranno invece nove mesi di tempo per presentare la richiesta.
L’accordo raggiunto rappresenta uno dei più importanti aggiornamenti della disciplina europea sul trasporto aereo degli ultimi vent’anni. Nelle prossime settimane, il testo dovrà essere formalmente approvato da Parlamento europeo e Consiglio.
A cura di Rosaria Anna Gerardi

