Gabriele Bianchi, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte, ha presentato una denuncia formale presso il comando del carcere di Rebibbia contro due operatori della struttura. Nel testo della querela, come ha scoperto Fanpage, Bianchi lamenta di subire comportamenti e dichiarazioni immotivate ma fortemente offensive, mirate a peggiorare la sua condizione di detenuto e a influenzare negativamente il suo iter processuale. Contestualmente, il recluso contesta un’informativa inviata dal Dap alla Corte d’appello, nella quale viene descritto come un soggetto pericoloso e vicino a sodalizi criminali dediti alla sopraffazione. Bianchi respinge categoricamente queste accuse, dichiarando di essere cambiato dall’inizio della detenzione e di non aver mai tenuto condotte aggressive, sebbene i giudici abbiano ritenuto validi i riscontri del Dap utilizzandoli per la sentenza.

A sostegno della sua versione si sono schierati diverse decine di detenuti del reparto G8 di Rebibbia, i quali hanno promosso una raccolta firme – siglata anche dall’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno – per testimoniare la condotta pacifica, tranquilla ed educata dell’uomo all’interno del penitenziario.