La Regione Lazio ha emanato un’ordinanza a tutela dei lavoratori esposti al caldo eccessivo durante lo svolgimento di attività lavorative all’aperto e in condizioni di esposizione diretta al sole nei seguenti settori: agricoltura, florovivaismo, cantieri edili, consegna di beni in aree urbane con veicoli a due ruote, cave e logistica di piazzale.

Nel dettaglio, l’Ordinanza del Presidente della Regione Lazio n. Z00001, emanata il 22 maggio 2026, dispone che: “È vietato il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole, dalle ore 12:30 alle ore 16:00, con efficacia immediata e fino al 15 settembre 2026, sull’intero territorio regionale, limitatamente ai soli giorni in cui la mappa del rischio pubblicata sul sito www.worklimate.it, riferita ai lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa (ore 12:00), segnali un livello di rischio ALTO”.

Il mancato rispetto del divieto comporta la configurazione della fattispecie penale prevista dall’art. 650 del Codice Penale (arresto fino a tre mesi o ammenda fino a 206 euro per inosservanza di un provvedimento dell’Autorità), salvo che il fatto costituisca un reato più grave.
Nella Regione Lazio i braccianti agricoli sono decine di migliaia, con una forte concentrazione nell’Agro Romano e nell’Agro Pontino. L’ordinanza si pone quindi l’obiettivo di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, perseguendo al contempo finalità di igiene e sanità pubblica, come espressamente indicato nel provvedimento.