Nonostante il caldo torrido che accompagna questo ferragosto, a Monte Compatri proseguono senza sosta i lavori per la ristrutturazione e la messa in sicurezza di Palazzo Borghese, edificio storico che ospita la sede del municipio, il museo contadino e gli uffici dell’URP. Un intervento importante, finanziato con oltre 600mila euro, il cui inizio è avvenuto il 16 febbraio di quest’anno e la cui conclusione sarebbe prevista per oggi. Ma il “previsto” è d’obbligo, come sottolineano ironicamente i residenti che ogni giorno passano davanti al palazzo. Le impalcature dei ponteggi, ancora saldamente ancorate alla facciata, e la rimozione dell’intonaco ben visibile a chiunque si trovi nelle vicinanze, lasciano poco spazio all’ottimismo riguardo a una rapida ultimazione dei lavori.

A sei mesi esatti dall’avvio del cantiere, l’edificio che rappresenta il cuore amministrativo e culturale del paese appare ancora in piena fase operativa. I cittadini, che speravano di vedere completata l’opera entro l’estate, ora si interrogano sui reali tempi di consegna e sulle cause di questo slittamento, che sembra destinato a prolungarsi ben oltre la scadenza inizialmente stabilita.

La ristrutturazione di Palazzo Borghese rappresenta un investimento significativo per la comunità di Monte Compatri, volto a garantire la sicurezza e la funzionalità di uno degli edifici più importanti del paese. Ma mentre il calendario segna il 12 agosto e la data di fine lavori è tecnicamente “oggi”, la realtà del cantiere racconta una storia diversa: quella di un’opera che, per essere completata a regola d’arte, avrà ancora bisogno di tempo.
Gabriele Steri