La seconda edizione dei World Humanoid Robot Games si prepara a partire a Pechino con numeri in forte crescita rispetto all’esordio dello scorso anno. La manifestazione, in programma dal 22 al 26 agosto, vedrà infatti la partecipazione di 2.056 robot, quasi quattro volte quelli presenti alla prima edizione del 2025.

A fornire i dati è stato Jiang Guangzhi, direttore dell’Ufficio municipale di Pechino per l’Economia e la Tecnologia dell’Informazione, intervenuto ieri durante una conferenza stampa. Complessivamente, ai giochi prenderanno parte 666 squadre provenienti da 16 Paesi, a conferma del crescente interesse internazionale verso il settore della robotica umanoide.

Tra i partecipanti figurano rappresentative e aziende provenienti da alcuni dei principali poli mondiali della robotica, tra cui Stati Uniti, Germania e Giappone. Anche il Brasile sarà presente con una squadra nazionale formata da cinque team della RoboCup.

La delegazione nazionale cinese sarà particolarmente ampia e comprenderà 641 squadre e 1.975 robot, coinvolgendo 157 imprese e 200 università e istituti di ricerca. Tra i partecipanti figurano alcune delle principali aziende cinesi attive nella robotica e 27 importanti università del Paese.

L’edizione di quest’anno comprenderà oltre 30 discipline, con l’introduzione di nuove prove come salto in lungo, sollevamento pesi, tiro alla fune e tennistavolo. Le diverse competizioni saranno progettate per valutare non soltanto le prestazioni dei robot, ma anche il controllo dei movimenti, la progettazione delle strutture e l’affidabilità dei componenti fondamentali.

Particolare attenzione sarà riservata alle applicazioni pratiche. Le gare basate su scenari specifici saranno infatti ambientate anche in contesti reali, come fabbriche, hotel, abitazioni e strutture logistiche. I robot dovranno cimentarsi in attività quali assemblaggio, lavori domestici, gestione delle emergenze e riordino dei libri nelle biblioteche, affrontando situazioni sempre più vicine a quelle del mondo quotidiano e professionale.

Secondo Jiang Guangzhi, diverse regole elaborate per le competizioni potrebbero in futuro trasformarsi in standard tecnici applicabili concretamente, favorendo il passaggio dalla sperimentazione tecnologica all’utilizzo industriale.

L’obiettivo, ha spiegato il funzionario, è fare in modo che le competenze sviluppate durante le gare possano essere trasferite direttamente negli ambienti di lavoro. In questo modo, i risultati ottenuti nelle competizioni potrebbero tradursi in applicazioni concrete e contribuire all’evoluzione della robotica umanoide.

La prima edizione dei World Humanoid Robot Games si era svolta nell’agosto 2025, con la partecipazione di 280 squadre e più di 500 robot umanoidi provenienti da 16 Paesi. I numeri della seconda edizione confermano quindi la rapida espansione di una manifestazione che punta a diventare un appuntamento internazionale di riferimento per lo sviluppo della robotica umanoide.