Un grave episodio di violenza si è consumato a Roma, a poca distanza da piazza Bologna. Benedetto Ligorio, ricercatore presso l’Università La Sapienza, è stato aggredito in via Padova da due uomini. L’agguato è avvenuto proprio nei pressi dell’abitazione dello studioso.
I due assalitori hanno colpito il ricercatore a schiaffi e hanno tentato di sottrargli lo smartphone. Prima di fuggire a piedi, lo hanno preso di mira con pesanti insulti antisemiti. Sulla vicenda sono ora in corso le indagini della Digos di Roma. A rendere pubblico l’accaduto è stata la storica e saggista Anna Foa con un post sui social network.
Gli investigatori sostengono che chi abbia agito conosceva bene l’indirizzo e i movimenti di Ligorio. La vittima non è di religione ebraica, ma insegna e coordina corsi dedicati alla storia degli ebrei in Europa. Questo dettaglio spinge gli inquirenti a valutare un legame diretto tra l’aggressione e la sua attività d’insegnamento universitario.
Ligorio ha sporto formale denuncia e ha fornito una descrizione dettagliata dei due individui. Per le loro caratteristiche visive, l’aggredito ha ipotizzato una possibile appartenenza degli assalitori ad ambienti dell’estrema destra.
Anche Anna Foa ha espresso riflessioni simili sui social. La storica ha sottolineato che, pur in assenza di certezze prima dell’identificazione ufficiale, diversi elementi suggeriscono una matrice neonazista o neofascista.
L’episodio solleva interrogativi inquietanti sul modo in cui i due uomini siano risaliti a Ligorio. Foa ha evidenziato il rischio che i programmi universitari o le frequentazioni degli studenti vengano utilizzati per individuare presunti appartenenti alla comunità ebraica.
L’ex docente della Sapienza ha espresso piena solidarietà al collega. Si attendono ora gli sviluppi delle indagini delle forze dell’ordine per fare piena luce sull’identità dei responsabili e sul loro movente.
