Si è concluso lunedì 13 luglio 2026 a Bruxelles il Consiglio Agricoltura e Pesca (Consiglio Agrifish), primo appuntamento del semestre di presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione europea. La riunione ha rappresentato l’occasione per delineare le priorità politiche dei prossimi sei mesi e avviare il confronto su alcune delle principali sfide che attendono il comparto agroalimentare europeo: dalla competitività delle imprese alla sicurezza alimentare, fino al futuro dell’allevamento e al ricambio generazionale.

Ad aprire i lavori è stata la presentazione del programma della presidenza irlandese, che ha indicato cinque direttrici fondamentali: rafforzare la sicurezza alimentare dell’Unione, aumentare la competitività del settore agricolo e della pesca, proseguire nel percorso di semplificazione delle norme europee, promuovere la sostenibilità economica, sociale e ambientale e favorire il ricambio generazionale nelle campagne. L’obiettivo dichiarato dalla presidenza irlandese è quello di garantire un settore agroalimentare più resiliente e capace di affrontare le trasformazioni economiche e geopolitiche.

Uno dei punti più attesi dell’agenda è stato la presentazione, da parte della Commissione europea, della nuova Strategia per l’allevamento e del Piano europeo per le proteine. I ministri hanno avviato un primo scambio di vedute su strumenti destinati a rafforzare la sostenibilità e la competitività delle produzioni zootecniche, riducendo al tempo stesso la dipendenza dell’Unione dalle importazioni di proteine vegetali. Questo confronto costituisce il punto di partenza di un percorso che proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori approfondimenti tecnici.

Ampio spazio è stato dedicato, inoltre, al ruolo delle donne in agricoltura. I ministri hanno discusso le misure necessarie per rendere il settore più inclusivo, affrontando gli ostacoli che ancora limitano la partecipazione femminile e valorizzando il contributo delle imprenditrici agricole. L’attenzione si è concentrata anche sulla necessità di favorire il ricambio generazionale e creare condizioni che consentano ai giovani, e in particolare alle donne, di investire nelle aree rurali con maggiori opportunità di crescita e innovazione.

Come di consueto, il Consiglio ha poi affrontato il capitolo dedicato alle questioni agricole legate al commercio internazionale. I ministri hanno fatto il punto sugli sviluppi più recenti dei dossier commerciali che interessano il settore agroalimentare europeo, valutandone le possibili ricadute sulla competitività delle imprese e sulla tutela delle produzioni dell’Unione europea.

Il Consiglio Agrifish del 13 luglio non era chiamato ad assumere decisioni legislative di ampia portata sui temi iscritti all’ordine del giorno, tuttavia ha avuto un forte valore di indirizzo politico. Infatti, le discussioni hanno definito le priorità che accompagneranno il lavoro della presidenza irlandese nei prossimi sei mesi, confermando la volontà dell’Unione europea di coniugare competitività, sostenibilità e sicurezza alimentare in una fase di profonde trasformazioni per il settore agricolo e della pesca.

Per prendere visione delle principali conclusioni del Consiglio Agricoltura e Pesca: link.

A cura di Rosaria Anna Gerardi