L’incubo del cecchino che nelle ultime settimane ha sparato con fucile ad aria compressa a Roma è terminato. Infatti è stato individuato l’uomo responsabile di questi atti che in ultimo hanno ferito la giornalista e scrittrice Cristina Stillitano. Si tratta di un 50enne romano disoccupato che si è presentato nel tardo pomeriggio di mercoledì 16 settembre al Comando dei carabinieri di Roma San Pietro insieme al suo legale. Secondo quanto riportato da TgCom24, l’uomo avrebbe detto ai militari di aver agito per divertimento. Sul suo conto è stato aperto un fasciolo per lesioni dopo che è scattata la denuncia a piede libero.
Come è stato individuato il cecchino
Nonostante si sia presentato da sé e abbia ammesso le sue responsabilità, il cecchino di Prati era stato comunque individuato dai carabinieri attraverso i registri di un’armeria dove i primi giorni di settembre avrebbe comprato una carabina ad aria compressa. Infatti l’attività dei militari avvenuta con una mappatura delle armerie della zona ha permesso di risalire all’acquisto dell’arma proprio da un uomo residente in via della Giuliana, dove è avvenuto il ferimento della Stillitano e dove si sono verificati altri episodi.
Operazione riuscita per la donna ferita
Nel frattempo la stessa Cristina Stillitano è stata sottoposta all’intervento che serviva per estrarre il proiettile metallico che le si era conficcato nel braccio sinistro dopo lo sparo. L’intervento è avvenuto nella mattinata do mercoledì 16 settembre con lo stesso pallino in questione che le si era conficcato all’altezza del tricipite.
