Sono trascorsi ormai oltre cinque mesi da quando l’amministrazione comunale di Monte Compatri ha disposto la chiusura al traffico di via Colonna, dal civico 26 al civico 58, a causa di una frana che si è riversata sulla carreggiata, rendendo pericoloso ogni transito veicolare e pedonale nella zona interessata. Da allora, la strada resta ancora interdetta e, soprattutto, non si conoscono i termini di una possibile riapertura. Un silenzio che, per i residenti della zona, è diventato ormai insopportabile. Ogni giorno, infatti, per rientrare a casa o raggiungere la piazza principale del paese, gli abitanti si trovano costretti a compiere un percorso di circa due chilometri, un disagio non indifferente soprattutto per gli anziani, per le famiglie con bambini piccoli e per chi deve raggiungere il lavoro, la scuola o gli uffici comunali.
“Abbiamo compreso la pericolosità della situazione iniziale”, raccontano alcuni residenti, “ma dopo cinque mesi ci aspettavamo almeno un cronoprogramma, una comunicazione chiara sui tempi degli interventi. Invece non sappiamo nulla”. Una richiesta di trasparenza che si ripete da settimane, anche attraverso i social, ma finora senza ricevere risposte concrete. Le incertezze, purtroppo, non riguardano solo i tempi: se le piogge alluvionali dei giorni scorsi non hanno provocato nuovi crolli di rilievo, il timore è che possano aggravare la già critica situazione del terreno.
Com’è visibile dalla fotografia fornitaci da un nostro lettore, infatti, nella zona colpita dalla frana l’acqua piovana sta aggravando gli ormai fatiscenti terrazzamenti della villa sovrastante la strada. Un quadro che, secondo i residenti, rende ancora più urgente un intervento serio e strutturale, che vada oltre il semplice posizionamento di transenne e della segnaletica di interdizione.
Intanto, la situazione continua a mettere a dura prova la pazienza di chi vive in zona. Alcune attività commerciali lamentano una flessione del passaggio. Dall’amministrazione comunale, nei mesi scorsi, erano giunte solo vaghe assicurazioni sul fatto che i tecnici stanno valutando la situazione. Ma a distanza di cinque mesi, i residenti chiedono fatti, non promesse: un piano di messa in sicurezza, un cronoprogramma certo e, soprattutto, una data per la riapertura di via Colonna.
Gabriele Steri