La protezione degli orfani di femminicidio non può esaurirsi nella risposta all’emergenza: deve accompagnare bambini e ragazzi durante tutto il percorso di crescita. È il tema al centro dell’incontro che si è svolto a Roma, presso il Tempio di Vibia Sabina e Adriano, sede della Camera di Commercio, con la partecipazione del Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Antonello Aurigemma.

Promosso dall’Ordine degli Psicologi del Lazio, l’evento “Dopo il femminicidio: costruire una rete di protezione e cura per il futuro degli orfani” ha riunito istituzioni e professionisti per approfondire i bisogni dei minori e il coordinamento degli interventi di sostegno. Continuità dell’assistenza e collaborazione tra i soggetti coinvolti sono le priorità richiamate da Aurigemma. “La tutela degli orfani di femminicidio richiede un impegno condiviso e continuativo”, ha dichiarato il presidente, sottolineando la necessità di assicurare “protezione, cura e sostegno non soltanto nell’immediato, ma lungo tutto il percorso di crescita”.

Un richiamo alla responsabilità delle istituzioni e dei professionisti chiamati ad accompagnare questi bambini e ragazzi: comprenderne le necessità e costruire risposte coordinate significa dare continuità alla loro tutela, anche oltre la fase iniziale dell’emergenza. Nel suo intervento, Aurigemma ha ringraziato l’Ordine degli Psicologi del Lazio, la presidente Paola Medde e quanti hanno contribuito all’organizzazione dell’iniziativa, ribadendo l’esigenza di mettere al centro le persone attraverso interventi concreti e attenti ai loro bisogni.