Non si allenta la pressione dell’Arma dei Carabinieri sulle piazze di spaccio del Quarticciolo. La recente sospensione per 15 giorni della licenza di un bar della zona — trasformato negli ultimi tempi in ritrovo abituale di pregiudicati e teatro di reiterate operazioni antidroga — non ha segnato una pausa nei controlli, ma ha fatto da preludio a un ulteriore inasprimento dei servizi di monitoraggio e contrasto del territorio.
In questa cornice di costante presidio istituzionale, i Carabinieri della Compagnia Roma Casilina hanno condotto una vasta operazione che ha portato all’arresto in flagranza di 11 persone e alla denuncia a piede libero di altre due.
L’intervento, pianificato in linea con le direttive strategiche tracciate dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e condivise in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, risponde alla priorità di restituire sicurezza, decoro e legalità ai residenti del quartiere, disarticolando le reti di smercio al dettaglio che alimentano il degrado dell’area.
I militari hanno cinto d’assedio i punti nevralgici del quartiere con interventi chirurgici e perquisizioni a tappeto. Nel mirino non solo gli spacciatori, ma anche l’ingegnosa rete di nascondigli urbani usati per stoccare le dosi: la droga è stata rinvenuta sia addosso agli indagati, sia occultata in vani dei contatori, buche nel terreno ricavate lungo le aiuole, tombini dell’illuminazione pubblica e zone verdi condominiali.
Il bilancio operativo dell’azione dei Carabinieri ha registrato 11 arresti in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Tra i fermati figurano soggetti recidivi e già noti alla giustizia: uno è risultato aver violato la misura cautelare del divieto di dimora a Roma, mentre altri due erano gravati rispettivamente di un avviso orale e dall’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tutti gli arresti sono stati successivamente convalidati dall’Autorità Giudiziaria. Nel corso delle perquisizioni e degli accertamenti, i Carabinieri hanno sequestrato complessivamente 221 dosi di cocaina e crack, oltre alla somma di 1.110 euro in contanti, ritenuta provento dell’attività illecita.
Nel corso del medesimo servizio, due cittadini tunisini sono stati inoltre denunciati per il reato di getto pericoloso di cose in concorso. I due sono stati sorpresi mentre, in strada, utilizzavano un fucile giocattolo per sparare pallini di plastica, senza provocare feriti o danni a veicoli o edifici.
L’operazione odierna conferma la determinazione dell’Arma nel presidiare in maniera capillare e quotidiana le periferie più esposte, garantendo una presenza visibile e costante a tutela della collettività e a contrasto di ogni forma di illegalità diffusa.
