Nella giornata di oggi, venerdì 9 giugno, il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca si è recato nel carcere romano di Rebibbia per una vita alla struttura e costatare la situazione dei detenuti e delle persone che lavorano all’interno della stessa struttura. Il Governatore del Lazio si è anche soffermato con gli operatori dello stesso carcere per raccogliere le istanze relative alle maggiori criticità presenti. Rocca ha visitato il reparto G8 in cui si trovano 300 detenuti impiegati in attività lavorative interne ed esterne a Rebibbia e subito dopo si è recato al reparto G14, quello dove si trova la sezione ricoveri per malati infettivi e psichiatrici. «Oggi a Rebibbia – ha evidenziato il presidente della Regione Lazio – seconda tappa delle visite che ho intenzione di compiere nelle carceri del Lazio. Sovraffollamento, personale insufficiente, offerta sanitaria da potenziare: tante sono le criticità e le sfide. Le Istituzioni devono garantire i diritti fondamentali a chi è privato della libertà personale. Su questi valori non abbasseremo la guardia. Nonostante tutto ho visto bellissime attività e un personale straordinario. La mia attenzione sarà massima sulla vivibilità delle strutture penitenziarie e sul rispetto della dignità dei detenuti».
Il Governatore del Lazio è stato compagnato nella visita al carcere di Rebibbia da Rosella Santoro, direttrice della casa circondariale, dal vicepresidente del Consiglio Regionale Pino Cangemi, dal direttore generale della Asl Rm2 Giorgio Casati, dal direttore della Uoc Salute penitenziaria Antonio Chiacchio, dal comandante della polizia penitenziaria Claudio Ronci ed dal presidente dell’Ordine dei Medici di Roma Antonio Magi.
