Roma, due studenti sepolti sotto una catasta di libri, schiacciati dal costo dell’istruzione. Questa è l’immagine scelta dalla Rete degli Studenti Medi per la protesta contro il caro vita e il caro scuola il dodici settembre di quest’anno.
Nelle mani dei due ragazzi un cartello con scritto “Non me lo posso permettere” (slogan della protesta, ndr) e una copia della Costituzione Italiana. 
“Secondo le stime di federconsumatori ogni anno studenti e studentesse devono pagare fino a 411 euro per l’acquisto di libri di testo, ci aspettiamo interventi tempestivi del Governo per contrastare il caro scuola. L’Italia è in rosso, ci aspettiamo risposte immediate.” dichiara Giorgio Carratta, Responsabile Organizzazione Nazionale della Rete degli Studenti Medi.
“La scuola del merito vuole premiare le eccellenze, noi intendiamo portare avanti un modello che aiuti anche chi resta indietro.” dichiara il Coordinatore Nazionale dell’Organizzazione Paolo Notarnicola ai nostri microfoni. “Come può uno studente eccellere se non può pagarsi le certificazione, andare in viaggio d’istruzione o fare corsi di recupero? L’assenza di risposte a queste domande delineano una scuola di disuguaglianze”.
La critica colpisce anche il Ministro Giuseppe Valditara a cui si chiedono “investimenti ed interventi in materia di welfare studentesco”.
“Il ricambio dei libri ogni sei anni, con edizioni che non si modificano nella sostanza, è di fatto solo un regalo alle case editrici; chiediamo che questo termine venga aumentato e venga istituito un comodato d’uso gratuito per i libri di testo”.
Gli studenti richiedono anche interventi in materia di trasporto pubblico e salute mentale; temi evidenziati tra le voci di spesa nell’enorme scontrino srotolato sulla scalinata del Ministero a Viale Trastevere.
“Roma può per certi aspetti essere uno specchio del paese: problemi di caro vita e caro scuola sussistono eccome e l’unico aiuto è stata l’applicazione della gratuità del trasporto pubblico per gli studenti.” dichiara Giulia Mingozzi, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi Roma.
“Gli studenti sentono il peso del caro scuola, dal prezzo dei libri al non potersi permettere i viaggi d’istruzione”.
Si chiedono interventi anche e soprattutto per abbattere la distinzione tra “scuole di serie A e di serie B e la divisione tra le varie fasce di reddito”.
La protesta si è chiusa con l’apertura di un enorme scontrino recante il costo dell’istruzione per le famiglie.

Valerio Cardarelli